Atalanta-Juventus. Finale di Coppa Italia, le Gram pagelle

PERIN voto 6,5: primo tempo da spettatore, secondo quasi, ma nel recupero compie l’intervento decisivo su Ederson con una miriade di giocatori davanti ad impallargli la visuale. DECISIVO

GATTI voto 6,5: ultimamente insufficiente nell’imbarazzante 2024 della squadra in campionato, questa sera offre una prestazione di sostanza e fisicità condita da una non scontata concentrazione. Cerca i raddoppi su Lookman in aiuto ai compagni e si immola su Pasalic esaltandosi ed esaltando la fase difensiva dei suoi. DETERMINATO

BREMER voto 8: prestazione sontuosa e di livello monstre per il difensore brasiliano che domina letteralmente sui palloni alti e in tutti i duelli fisici contro qualunque avversario. Non servono ulteriori parole per descrivere il livello della sua performance. IRREALE

DANILO voto 7: primo tempo di livello incredibile soprattutto alla luce del fatto che era al rientro dall’infortunio. Diagonali, chiusure e letture sempre attente e figlie della sua esperienza e applicazione. Cala un po’ nella ripresa ma resta determinante perno del reparto. CAPITANO

CAMBIASO voto 7: assist al bacio per il gol dellì1-0 di Vlahovic. Assist al bacio per la rete che sarebbe valsa il 2-0 sempre del serbo. Soffre un po’ nella fase difensiva dove Lookman a tratti lo beffa con i suoi guizzi, ma lui non demorde mai e resta sul pezzo sino al momento della sostituzione. CIOCCOLATINI PER DUSAN

McKENNIE voto 6,5: partita più difensiva che propositiva. Ha il merito di dare il là all’azione del gol servendo il pallone che poi Cambiaso dipinge per Vlahovic. Nella ripresa si dedica al contenimento e allo schermo davanti alla difesa. ATTENTO

NICOLUSSI CAVIGLIA voto 6,5: alcuni pensavano non potesse giocare in quella posizione mentre lui sfodera una prestazione attenta, senza fronzoli e giochini, ma con tanta personalità. ed efficienza in fase di interdizione. MERITAVA PIU’ SPAZIO

RABIOT voto 7,5: in una stagione poco brillante sfodera una prestazione da top player assoluto. La sua fisicità, la sua corsa e la sua tecnica e visione di gioco questa sera sono parse di categoria superiore. SUPER

ILING-JUNIOR voto 6,5: anche lui troppo poco impiegato rispetto al valore che avrebbe potuto esprimere tenendo conto che più che un quinto lui sarebbe un esterno offensivo. Si applica nelle due fasi e finisce per esibire un’ottima performance facendo dimenticare la pochezza vista su quella fascia per quasi tutta la stagione. UTILE

VLAHOVIC voto 8,5: fredda Carnesecchi dopo appena 4′, si procurerebbe un calcio di rigore solare e realizzerebbe una seconda rete che gli viene annullata per un micro millesimo di millimetro. Sì avete letto bene. Assurdo annullare gol così. La regola va assolutamente rivista. Lui invece è decisivo in una finale e si prende giustamente la scena. DECISIVO

CHIESA voto 6: continua la sua altalena di prestazioni. Si arrabbia quando non lo servono o lo servono nei tempi sbagliati. Poi però non è preciso lui stesso quando sarebbe il momento di esserlo. Va a folate e a intermittenza, ma qualche pallone interessante dal cilindro riesce tirarlo fuori. ALTERNO

MIRETTI voto 6,5: lui è uno che deve molto ad Allegri per averlo spesso mandato in campo anche quando le cose non giravano. Probabilmente gli avrebbe fatto bene un anno di apprendistato altrove, però entra bene in partita e solo la sfortuna, come domenica del resto, gli nega la gioia di un grande gol in una finale col suo tiro che si stampo sulla traversa. LEGNOSO

YILDIZ voto 6: non fa molto di più di Chiesa. Semina il panico un paio di volte sull’out di sinistra quando rientra sul piede destro, ma alla fine poco resta poco arrosto. A lui servono fiducia e continuità di impiego, non può essere il salvatore della patria. SBIADITO

ALL. ALLEGRI voto 7,5: vince il duello con Gasperini, ma soprattutto sfodera una prestazione a livello di strip-tease davvero invidiabile. Questa sera non gli si può imputare davvero nulla perché sceglie gli uomini giusti e la sua squadra approccia alla partita nel modo giusto. Regala alla Juventus la 15^ Coppa Italia e a se stesso la 5^ divenendo l’allenatore primatista di vittorie in questo trofeo. Lascerà la Juve a fine stagione perché così hanno deciso Giuntoli e società, ma non se ne sarà andato con lo scomodo appellativo di “zero titoli”. VINCENTE

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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