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Dybala-Ronaldo e la Juve piega il Genoa

Allo Stadio marassi di Genova I bianconeri Si impongono per 3-1 grazie al ritorno al gol di Dybala e a due rigori di Ronaldo

Dopo le vittorie nel pomeriggio di tutte le competitors, in attesa del match serale del Milan, i bianconeri sono chiamati a confermare l’ottima impressione fornita al Camp Nou contro il Barcellona.

Il match che prima dell’inizio osserva il minuto di silenzio in onore e ricordo di Paolo Rossi, segna anche la presenza numero 100 per Cristiano Ronaldo. Il match inizia con l’arbitro protagonista di scelte discutibili, tra tutte l’ammonizione al 1′ comminata a Rabiot per un gol assolutamente involontario realizzato col pallone che tocca il braccio. Gol giustamente da annullare, ammonizione assolutamente inspiegabile.

Juventus con Bentancur in cabina di regia, Dybala in attacco e una difesa in pressing altissimo per recuperare palla e schiacciare il Genoa a ridosso della propria area di rigore è l’impostazione di questo 1° tempo. È la squadra di Pirlo a fare la partita com’era anche pienamente prevedibile, ma come nel Derby col Torino anche quest’oggi è parso lampante che questa squadra non può giocare senza Alvaro Morata.

Male anche oggi il 1° tempo di Paulo Dybala, spaesato e autore di scelte spesso sbagliate. Sfiduciato e con un linguaggio del corpo che vale più di qualsiasi prestazione. Incomprensibile cosa possa affliggere l’argentino di così importante dal renderlo così irriconoscibile.

La ripresa ricomincia con lo stesso canovaccio della prima frazione di gioco, bianconeri alla caccia del gol del vantaggio senza arrivare mai ad essere pericolosi sotto porta sino al 57′ quando, assistito da un sempre positivo McKennie, finalmente Dybala ritrova la grande Joya del gol.

Il vantaggio dura però solo 4′ perché al primo tiro in porta il Genoa pareggia con Sturaro, uno dei 5 ex dell’incontro. Un gol può svoltare una stagione e allora Dybala, in un 2° tempo migliore, troverebbe anche il secondo gol ma il var interviene per un suo fuorigioco evidentemente millimetrico.

E allora ci pensa Cuadrado a guadagnarsi un rigore, ingenuo l’intervento del pur bravissimo Nicolò Rovella, classe 2001 e nel mirino di Fabio Paratici. Rigore trasformato da Cristiano Ronaldo che realizza il suo gol numero 78 alla sua presenza numero 100 in maglia bianconera.

Sempre CR7, autore di una prova nel suo complesso altamente sotto il suo standard abituale, realizza il gol numero 79 ancora dal dischetto per il suo quarto rigore in 4 giorni.

La Juventus passa a Marassi nonostante una prova non eccelsa, ma era importante dare continuità ai risultati e questa vittoria è un’ulteriore iniezione di fiducia e autostima per il prosieguo della stagione.

Pubblicato da Luca Gramellini

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