E “Mo” divertiamoci

La “presa” di Maurice “Mo” Watson che, ve lo confesso, non conoscevo minimamente prima di ieri, è di quelle che potrebbero rivelarsi tra le più azzeccate degli ultimi anni “americani”.

Come può dire una cosa simile se non lo conosceva sino a ieri?” vi domanderete. Semplice, perché tra gli addetti ai lavori, tra coloro che conoscono “vita, morte e miracoli” del panorama cestistico, ce n’è uno con cui ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere informative sul neo acquisto della Pallacanestro Forlì 2.015.

Nato a Philadelphia l’ 8 marzo 1993 Watson, per tutti “Mo”, è un prodotto di Boston University. La stagione scorsa, alla sua prima esperienza europea, è entrato nel quintetto dei migliori della “Dutch Basketball League” (campionato olandese) dove, soprattutto nel corso della “FIBA Europe Cup“, ha avuto importanti exploit che gli hanno consentito, con 7 assist a partita, di essere insignito del titolo di miglior assistman del torneo.

Maurice “Mo” Watson ai tempi in cui vestiva la canotta dei Boston Terriers – foto bigeastcoastbias.com

Prestazioni, quelle, che lo hanno portato sotto la luce dei riflettori di molti addetti ai lavori e che hanno reso la trattativa più lunga e dura del previsto. Watson è un giocatore abilissimo nel palleggio, capace di costruirsi le occasioni con un ottimo “palleggio/arresto e tiro” e ancora più abile nel mettere in ritmo i compagni servendoli grazie a un’eccellente visione di gioco. Bravo nelle situazioni di “pick and roll”.

Considerazioni

Per coach Dell’Agnello si tratta, avendo avuto Brandon Taylor nella scorsa stagione a Bergamo, del giocatore ideale per lo sviluppo del suo “credo” cestistico. Un giocatore che tra l’altro libera Marini dal doversi costruire un tiro in solitaria e dal dover portare eccessivamente palla. Un americano che può ricoprire i ruoli di playmaker e guardia sgravando Giacchetti di eccessive responsabilità.

“Mo” nel corso della sua ultima stagione nel Dutch Basketball League – foto sportando.com

L’ultimo tassello

A questo punto manca solo il tassello “Ala Piccola” per completare un quintetto che si prospetta davvero molto, molto interessante. Se lo “spot” di 3 sarà ricoperto da un americano dallo spiccato atletismo e con un buon bottino di punti nelle mani, Forlì quest’anno avrà allestito un quintetto di primissimo livello per questa Serie A2.

Credimi, quest’anno con Dell’Agnello e questa gran presa di Watson, a Forlì vi divertirete” questa la frase che chiude la mia chiacchierata sulle mosse dell’Unieuro che sta nascendo.

E allora sapete cosa vi dico? “E Mo divertiamoci!

Pubblicato da Luca Gramellini

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