Era già tutto scritto

Non è una bellissima sensazione quella di una giustizia parziale, ingiusta, decisamente iniqua. Scegliete voi. Sono trascorse poco più di 24 ore dalla sentenza di pesante penalizzazione per la Juventus, che il sentimento di passione per i colori bianconeri sanguina in maniera copiosa. Bisogna attendere i fatidici 10 giorni affinché il giudice Torsello trascriva le motivazioni della sentenza per poi comprendere meglio quella che oggi appare esclusivamente una sentenza politica e mirata a colpire una sola società. Una volta apprese le motivazioni i legali del club bianconero avranno 30 giorni di tempo per preparare il ricorso al Consiglio di Garanzia dello Sport presso il CONI quale ultimo grado della giustizia sportiva e attendere che quest’ultimo valuti se nelle motivazioni, che hanno determinato i -15 punti in classifica, sussistano vizi di forma e quindi annullare la sentenza della Corte Federale oppure confermarla in toto. Non esistono possibilità di sconti di pena. In caso di inefficacia del ricorso l’unica via per impugnare la sentenza, per il club più titolato d’Italia, sarebbe quella di presentare ricorso al Tar del Lazio e in ultima istanza al Consiglio di Stato. Qui capiremo meglio se davvero la proprietà avrà voglia di difendere la Juventus col suo patrimonio milionario di tifosi. Ma procediamo per gradi. Riflettiamo sulle parole che proferì il Ministro dello Sport Abodi: “Si può morire e si può rinascere“, o su quelle dell’ex attaccante della Roma Roberto Pruzzo: “I beninformati continuano a ripetermi che la Juventus subirà una pesante penalizzazione“. Sono parole di chi già sapeva non di chi supponeva possibilità di penalizzazione. E la richiesta del Procuratore della F.I.G.C. Giuseppe Chinè – “La pena deve essere afflittiva, la Juventus in classifica deve finire ora dietro la Roma, fuori dalla zona dalle Coppe Europee” – è un’ulteriore ombra sull’imparzialità del giudizio che è parso più incentrato sulla posizione di classifica della Juventus che non sull’applicazione di una sanzione. Questo è un dato che a molti può esser sfuggito, ma è inquietante se letto, con un pizzico di malizia, ma nemmeno troppa, in ottica Ceferin perché apre alla grande possibilità che presto possa intervenire l’UEFA con sanzioni ai danni dei bianconeri che potrebbero vedersi esclusi a priori dalla possibilità di partecipare alle competizioni europee per i prossimi anni anche conquistando almeno uno dei due trofei per i quali sono in corsa: Coppa Italia ed Europa League. La Juventus deve esser chiaro a tutti, se colpevole, è giusto che paghi, ma non può essere considerata rea di un sistema creato da se stessa, per se stessa senza che chi ha fatto affare con lei non fosse accondiscendente. Presto ne sapremo di più, ma in caso di conferma della penalizzazione la speranza è che si possa ripartire da figure credibili, eticamente rispettabili e che sentano forte il senso di responsabilità nel rappresentare milioni e milioni di tifosi nel mondo che meritano il massimo rispetto. Per adesso la sensazione è che fosse già tutto scritto.

Pubblicato da Luca Gramellini

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