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Forlì accogli Lawson nel silenzio e nell’indifferenza

Domenica non sarà una partita come le altre, arriva Lawson e l’idea di un tifoso è difficile, bizzarra ma decisamente saggia

Domenica all’Unieuro Arena arriverà Mantova. Quella Mantova del tanto “amato” Kenny Lawson che giocò a Forlì la passata stagione lasciando di sé un pessimo ricordo nella stragrande maggioranza del pubblico forlivese.

Di lui si ricorda certamente lo “scazzo” che ebbe con alcuni tifosi che decise di affrontare in posa da pugile proprio a seguito della sconfitta dell’Unieuro in quel di Mantova.

Da quel preciso istante l’avventura biancorossa del cestista californiano poté considerarsi conclusa. Finito fu sicuramente l’idillio (se mai ci fu) con i supporters forlivesi.

Direttamente da Guai a scendere dal Carro…

Ora considerando, e come giustamente ha fatto notare Gabriele Garavini nel gruppo facebookGuai a scendere dal Carro“, che la Pallacanestro Forlì 2.015 ha appena commutato la squalifica del campo per una giornata con un’ammenda di 10.000 euro (se non erro, diversamente chiedo venia), sarebbe bene tenere in considerazione che un atteggiamento ostile, e giudicato razzista dalla terna arbitrale, nei confronti di un tesserato ben individuato farebbe scattare automaticamente la squalifica del campo per il match casalingo successivo.

L’art. 26 del Regolamento di Giustizia – Infrazioni commesse dal pubblico – circostanze aggravanti speciali

Al punto 2: “Nel caso di striscioni offensivi, di offese o minacce frequenti indirizzate nei confronti di un tesserato ben individuato, ovvero nel caso in cui si tratti di manifestazioni ispirate ad odio o discriminazione razziale, la sanzione prevista dalle disposizioni che precedono sono raddoppiate“.

Questo potrebbe significare che la squalifica del campo potrebbe anche essere di due giornate, e non più commutabili col pagamento di un’ammenda, per recidiva.

l’Unieuro Arena aspetta Bonacini

Considerando che la 22^ giornata, quella del turno infrasettimanale del 05/02, vedrebbe il ritorno di Davide Bonacini a Forlì con la sua Montegranaro e considerando che tanta parte (se non tutta) del pubblico forlivese avrebbe piacere di salutarlo in quella che è stata per quattro anni la “sua casa”, urge una riflessione sul trattamento da riservare a Lawson domenica sera.

Si dice, e si sa, che l’indifferenza sia spesso la miglior arma contro il “nemico”, ma è altrettanto vero che queste massime sono difficilmente applicabili a livello di tifo. Ci sono giocatori che più li fischi e più si esaltano e ti fanno male, ce ne sono altri che soffrono l’indifferenza.

L’idea di Gabriele

Domenica sono sicuro che sarà una prova difficilissima per tutto il pubblico di Forlì, ma l’idea lanciata dall’amico e supporter della Pallacanestro Forlì di ignorare ed anzi sottolineare ogni tocco di palla di Kenny Lawson con un silenzio tombale di tutto il palazzo potrebbe essere, oltre che una grande idea, la dimostrazione che Forlì non ha una tifoseria razzista ed anzi Forlì è quel meraviglioso pubblico, guidato da una curva mai così bella e numerosa come quest’anno, che domenica ha fatto parlare di sé anche i telecronisti del match vinto a Ferrara.

Pubblicato da Luca Gramellini

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