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Il sogno Guardiola è ancora vivo

Ci eravamo lasciati col sogno Guardiola. Ci ritroviamo con un sogno ancora vivo nonostante il tentativo di smentita (sottolineo non ufficiale) avvenuto giovedì per bocca dell’Avvocato Galassi, membro del CdA del Man City.

Ora, è evidente che la ricerca, o meglio l’annuncio, del nuovo allenatore da parte della Juventus abbia creato, intorno al mondo del pallone, nostrano ed europeo, un grande interesse ed una grande apprensione.

Sognatori e disperati

Da un lato ci sono i sognatori che “darebbero il sangue” pur di vedere il più grande allenatore dell’era moderna sedere sulla panchina della Vecchia Signora, dall’altro ci sono gli invidiosi, i rancorosi e i disperati che vivono questa attesa e possibilità col terrore negli occhi e addirittura attingendo a più riprese al termine “aggiotaggio” senza realmente conoscerne a fondo il significato o la sua applicabilità. Ricordo infatti che sono escluse dall’essere interessate dalla pena prevista per tale reato, le notizie che riguardano le valutazioni personali, le critiche o le impressioni soggettive.

Il caso CR7 insegna

Ricordo inoltre, ai carenti di fosforo, che una situazione analoga fu invocata lo scorso luglio allorquando la Juventus era realmente sulle tracce di un certo Cristiano Ronaldo. Vidi più denti cadere al momento dell’annuncio ufficiale dell’ingaggio del portoghese che durante gli incontri di pugilato di Mike Tyson o Marvin Hagler che caratterizzarono la mia infanzia.

Perché sognare

  • Sognare, perché gli italiani sono un popolo di sognatori e perché i sogni ci trasportano laddove spesso la routine quotidiana non ti permette di pensare.
  • Sognare, perché dopo una settimana di “tran tran” attorno al nome di Guardiola non è arrivata né da parte della Juventus, né da parte del Man City, alcuna smentita ufficiale.
  • Sognare, perché Antonio Conte, nonostante il mai rimediato rapporto con Andrea Agnelli, ha atteso sino all’ultimo la panchina bianconera. Questa era la sua priorità ma quando ha saputo che la Juve aveva chiuso per un altro allenatore ha ceduto alle lusinghe nerazzurre.
  • Sognare, perché la vicenda Ronaldo qualcosa ci ha insegnato.
  • Sognare, perché è impensabile che Agnelli si sia privato di Allegri senza aver un’alternativa “top” ed essersi “ridotto” solo ora a fare il casting sul successore.
  • Sognare, perché se il 14 giugno la società ha comunicato la sospensione dei tour dell’Allianz Stadium qualcosa di interessante bolle in pentola.
  • Sognare, perché se anche l’AGI si è spinta prima e confermato poi le indiscrezioni sul tecnico catalano, si ha un’ulteriore riprova sull’attendibilità delle fonti.
  • Sognare, perché se la Juve ha scelto di cambiare uno dei mister più vincenti della propria storia è irragionevole pensare che lo abbia fatto con un allenatore di profilo più basso, proprio oggi dopo aver ingaggiato il miglior giocatore del mondo (insieme a Messi).

L’avvocato Galassi

Partendo dal presupposto che l’emittente Sky, di cui nutro massimo rispetto, non sia incline a voler fare brutte figure, ed avendo mostrato nel recente passato scarso feeling con le vicende di casa Juventus (ricordo la trattativa per CR7 di cui non erano al corrente o il divorzio Juve-Allegri che a loro non risultava), la telefonata con l’Avvocato Galassi, membro del CdA del City, il quale ha smontato il caso Guardiola, ha dato a molti l’impressione di essere servita come alibi qualora lo stesso allenatore divenisse realmente il nuovo tecnico dei bianconeri.

Maurizio Sarri

Ma se davvero Guardiola restasse in Premier League quale futuro per la panchina della Juventus? Sarri, di cui tutti parlano, mi sembrerebbe un azzardo clamoroso. Non può essere considerato quell’upgrade che tutti si aspettano per diverse ragioni. Non ultima quel dito medio mai dimenticato dalla tifoseria e per il quale necessiterebbe un bagno di scuse direttamente dalle acque gelide del Sangone.

Maurizio Sarri è uno dei nomi per la panchina della Juventus – foto mediagol.it

Uefa: un alleato?

Non ci resta che aspettare senza dimenticare che il sogno Guardiola è ancora vivo, che la borsa è tornata a salire e che il City, deferito dalla UEFA, è a rischio esclusione dalle Coppe.

Se il sogno sarà rimasto tale ce ne faremo una ragione ma sono certo che la Juventus non smetterà di regalare sogni ai propri tifosi.



Pubblicato da Luca Gramellini

Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

4 Risposte a “Il sogno Guardiola è ancora vivo”

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