Juventus-Milan, le Gram pagelle

SZCZESNY voto s.v.: incredibile ma vero. In un match di questa caratura sfodera la più classica delle prestazioni di spettatore non pagante, anzi profumatamente pagato. INOPEROSO

GATTI voto 7: prestazione del riscatto. Sbaglia in avvio quando va alla conclusione invece di mettere Weah nella condizione di sparare in porta o metterla nel mezzo, ma dietro sfodera una prestazione attenta e davvero importante. Eccellente quando in scivolata esibisce una diagonale difensiva perfetta che sventa il pericolo e impedisce a Leao di andare a rete. SONTUOSO

BREMER voto 6,5: se da una parte c’è stato il duello Thiaw-Vlahovic, dall’altra c’è stato quello Bremer-Giroud. In entrambi i casi match stravinta dalla difesa. Attento e ruvido il giusto, imperioso nel gioco aereo e provvidenziale al minuto 78 quando mura una conclusione di Leao che sarebbe risultata sicuramente velenosa. CONCENTRATO

DANILO voto 6: il meno brillante del reparto arretrato o forse il meno appariscente. Sta di fatto che sarebbe potuto apparire nel tabellino marcatori al 50′ quando sulla respinta di Sportiello su diagonale di Kostic non riesce a ribadire a rete e si fa parare la conclusione dall’estremo difensore rossonero. PECCATO

WEAH voto 6,5: titolare quasi a sorpresa ma con un compito ben preciso, quello di arginare Leao e provare a puntare Florenzi. Svolge perfettamente la fase di chiusura, provvidenziale in un bellissimo intervento difensivo a metà primo tempo e un po’ meno efficace nella fase offensiva. Nel complesso però gioca una buona partita senza sbavature e con tanta disciplina e dediZione. PROVVIDENZIALE

CAMBIASO voto 6,5: ha il compito di dare il raddoppio a Weah sul lato di Leao e di far ripartire la manovra bianconera con la sua tecnica di base che è sopraffina. Nel primo tempo la catena mancina sembra oleata da anni e funziona benissimo sia nella fase difensiva che in quella di impostazione. Ha una visione e un calcio che ricordano molto la Joya e la sua qualità, la ricordano meno quando è il momento di battere a rete ed il suo mancino ammacca i tabelloni. DISCIPLINATO

LOCATELLI voto 5: si applica e la dedizione alla causa non manca mai, ma il regista in una squadra è un’altra cosa. Come più volte evidenziato ha almeno un tempo di gioco di troppo per ricoprire quel ruolo. Un tempo che col passare delle giornate stanno diventando due. Le colpe non sono solo sue, ma i risultati sono sotto gli occhi di (quasi) tutti e non sono positivi. LENTISSIMO

RABIOT voto 6,5: molti lo criticano e non sanno apprezzarne il lavoro sporco che svolge per tutti i 90′ di gioco. Anche stasera in mezzo al campo è un leone e vince quasi tutti i duelli. Un vero peccato il gol che Thiaw gli nega dopo l’ingresso di Chiesa e la sponda di McKennie, ma lì avrebbe dovuto essere più spietato. MOTORE

KOSTIC voto 6,5: rispetto al Kostic visto per tutta la stagione quello di questa sera è una versione sicuramente positiva e godibile. A livello di cross è assolutamente regredito, ma almeno è costante e presente su tutta la fascia, sia quando si tratta di concludere e Danilo avrebbe potuto essere letale sulla ribattuta, sia quando si tratta di effettuare chiusure difensive. VIVO

YILDIZ voto 6: nel primo tempo dimostra di essere l’attaccante con più qualità e capacità di costruire la superiorità numerica. Sbaglia qualche scelta, ma a 19 anni glielo si può perdonare. Il punto è non pretendere da lui che sia sempre il salvatore della patria, ma i guizzi giusti partono tutti dai suoi piedi. Deve certamente imparare ad essere più veloce nella scelta finale, ma il tempo è dalla sua. TALENTINO

VLAHOVIC voto 5: cancellato letteralmente da Thiaw che vince tutti i duelli uno contro uno. E’ sicuramente cresciuto nella gestione del pallone spalle alla porta, ma questa sera dimostra di soffrire maledettamente la marcatura asfissiante che Pioli gli riserva. Un unico guizzo su punizione al 46′ su cui Sportiello è determinante. Troppo poco per un attaccante del suo livello in una sfida di questa importanza. CANCELLATO

McKENNIE voto 6: entra per Weah, ma non riesce a impattare sul match. Qualche pallone scodellato nel mezzo e poco altro. Da segnalare la sponda dalla quale Rabiot non riesce poi a trovare la rete. ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

CHIESA voto 6,5: entra molto bene in partita scodellando un paio di palloni dalla sinistra molto pericolosi ed interessanti. In mezzo non c’è mai il battitore decisivo mentre sul traversone che Milik colpisce a botta sicura di testa, Sportiello si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Largo a sinistra con Milik e Yildiz contemporaneamente in campo dimostra che può essere una soluzione anche per le prossime sfide. CARICO

MILIK voto 6: entra e si fa notare per un cambio di gioco da 40 metri perfetto per l’inserimento di Chiesa dalla parte opposta. Ci prova di testa in un paio di occasioni, ma trova prima Sportiello e poi la poca precisione tra lui e il gol. ARMA IN PIU

ALL. ALLEGRI voto 6: la sua Juventus fallisce l’assalto al secondo posto però non si può dire che non ci abbia provato. E non si può dire che anche lui non l’avesse preparata con coscienza ed intelligenza. Ci prova anche con i tre attaccanti, ma Sportiello e la scarsa cattiveria sotto porta restano indipendenti dalla sua volontà. SFORTUNATO

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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