La qualità che mancava

Era troppa la voglia di vedere la prima di Pogba e Di Maria che ho puntato la sveglia quando ancora il sole “dormiva”. Mi sono bastati 45′ per vedere e raccontarvi tutto quello che negli ultimi due anni è totalmente mancata: la qualità. Era la prima uscita ufficiale al caldo dei 38° di Las Vegas in un impianto, l’Allegiant Stadium, futuristico e dotato di aria condizionata e lo era contro la formazione messicana del Chivas Guadaljara più avanti nella condizione e quindi valevole come test allenante. Ha vinto la Juventus 2-0 con i gol di Da Graca nel 1° tempo e Compagnon nella ripresa, ma quello che ha colpito è stata la qualità espressa sin da subito da Pogba, Di Maria, Locatelli e Fagioli con tocchi rapidi, funzionali e verticalizzazioni di cui non ne avevamo più memoria. Davvero interessante la disposizione tattica in fase di possesso (4-3-3) con Di Maria che ha palesato una dimensione calcistica ai più sconosciuta. Giocatore di un’eleganza e di una tale tecnica che il giorno in cui lascerà la Juventus, presumibilmente già troppo vicino, aprirà un vuoto tecnico di dimensioni enormi. Con lui molto bene Nicolò Fagioli le cui doti, giocando accanto a questi campioni, cresceranno in fretta e potrebbero invertire anche le dinamiche di mercato. Quasi superfluo, non fosse per le ultime due travagliate stagioni, definire sublime il calcio di Pogba. Siamo solo a luglio, era la prima uscita stagionale, ma la Juventus siamo sicuri non debba puntare con maggior convinzione su questi giovani italiani? Il reparto di centrocampo è ancora molto folto, ma già gli arrivi di Di Maria e Pogba ne hanno elevato a dismisura la qualità.

Pubblicato da Luca Gramellini

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