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Unieuro Forlì – Tezenis Verona 83-69

Quest’oggi è proprio il caso di dirlo: l’Unieuro lascia in mutande la Tezenis e si riprende il ruolo di squadra di livello

Per motivi personali non ho potuto assistere dal vivo alla miglior Unieuro della stagione ma grazie a LNP TV Pass ho quantomeno ammirato il secondo tempo dei biancorossi contro una Verona data favorita alla vigilia.

Lo sport di squadra in generale è strano e sempre molto difficile per chi lo racconta. Verissimo è che spesso ci vorrebbe più equilibrio nei giudizi, altrettanto vero è che quando si fa male lo si scrive, quando si fa bene, o benissimo come quest’oggi, bisogna sottolineare la prestazione di livello, a tutti i livelli: di gioco, di squadra, in attacco e in difesa.

Quasi surreale pensare che quella ammirata oggi, lo ripeto io mi limito al secondo tempo, ma da quanto appreso anche la prima parte ha visto una Forlì sempre sul pezzo, sia la stessa squadra sfilacciata, svogliata e impresentabile di domenica scorsa contro Caserta.

Così, nel giro di 8 giorni, Forlì pare aver cambiato il proprio destino o almeno la propria fisionomia. Sia a Montegranaro, seppur a fatica, che contro Verona, la Pallacanestro Forlì 2.015 ben coordinata da coach Sandro Dell’Agnello, ha mostrato ampi miglioramenti dal punto di vista dell’amalgama di squadra. Due vittorie del gruppo all’interno del quale sono spiccati alcuni singoli.

Quest’oggi il play “americano” Jacopo Giachetti, sontuosa la sua prova da MVP di giornata con 24 pt. e 26 di valutazione e Pierpaolo Marini ottimo su ambo i lati del campo, l’hanno fatta da padroni e posto le basi del successo forlivese. Bene anche Rush, Bruttini, Benvenuti e lo stesso Campori a cui Dell’Agnello sta riservando parecchio minutaggio nelle rotazioni. Ancora oggetto un po’ misterioso Watson che per adesso di americano ha mostrato giusto il passaporto.

Ora testa a Roseto perché man a mano che le giornate passano, gli esami si fanno più duri e Forlì deve dimostrare, in un campionato equilibratissimo, di poter puntare veramente in alto in ossequio a quel “Vogliamo alzare l’asticella” che qualcosa vorrà significare.

A margine ringrazio Nicolò Ulivi per la foto di copertina.

Pubblicato da Luca Gramellini

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