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Inter-Juventus 3-2: partita falsata dal rosso a Kalulu, i bianconeri escono a testa altissima

A san siro la formazione di spalletti GIOCA UN PRIMO TEMPO MAGNIFICO CHE L’ARBITRO LA PENNA ROVINA CON LA VERGOGNOSA ESPULSIONE DI KALULU. FINISCE 3-2 PER I NERAZZURRI MA I BIANCONERI AVREBBERO MERITATO BEN ALTRO RISULTATO.

Dopo le pesanti polemiche verso la classe arbitrale per le decisioni che hanno indirizzato Genoa-Napoli e Juventus-Lazio, si torna in campo e per i bianconeri c’è l’esame più duro contro i nerazzurri, saldamente in testa alla classifica e decisi a vendicare l’amara sconfitta dell’andata, arrivata dopo il bolide scagliato da Adzic, sul quale Sommer non fu comunque perfetto.

Nelle ultime dieci sfide disputate a San Siro tra le due squadre, la Juventus ha vinto tre volte, l’Inter altrettante, mentre in quattro occasioni è finita in parità. L’ultimo precedente, la scorsa stagione, fu il rocambolesco 4-4 con doppietta di Yildiz nella rimonta dal 4-2.

Per l’occasione Spalletti deve rinunciare a Thuram, indisponibile per un edema osseo e nemmeno in panchina: al suo posto Miretti vince il ballottaggio con Koopmeiners. Chivu, invece, ritrova Barella, regolarmente in campo, e conferma la formazione titolare eccezion fatta per il lungodegente Dumfries.

Buona partenza della Juventus, che dal fischio d’inizio dimostra di avere preparato bene la partita. Dopo 6 minuti l’Inter non è ancora riuscita a costruire gioco, soffocata dalla personalità e dall’aggressività bianconera. Al 9’ l’arbitro La Penna estrae il primo giallo per Bastoni, autore di un fallo su Conceição lanciato in ripartenza.

Dopo un inizio sofferto, l’Inter cresce, ma al 13’ è ancora la Juventus a rendersi pericolosa con un eccellente lancio verticale per David, che controlla di petto scoprendo il pallone: Di Marco rimedia in diagonale difensiva.

Al 17’ arriva la svolta: David sbaglia l’appoggio all’indietro e l’Inter ne approfitta. La rete, da considerare autogol di Cambiaso su tiro di Luis Henrique, nasce però da un’autentica papera di Di Gregorio, che non riesce goffamente a respingere un tiro tutt’altro che irresistibile.

La Juventus reagisce subito: al 20’, su cross di Kalulu, è McKennie a incornare a botta sicura, ma Sommer è ben piazzato. I bianconeri continuano a spingere, esponendosi alle ripartenze, e al 22’ Conceição — servito da Yildiz — calcia a giro sopra la traversa.

Al 26’ la squadra di Spalletti raccoglie i frutti di una supremazia piuttosto netta: su cross dalla destra di McKennie, deviato da David, Cambiaso anticipa Luis Henrique e firma il pareggio.

Alla mezz’ora la Juventus sviluppa ancora sulla destra: Kalulu serve Yildiz, che costringe Sommer alla respinta a pugni chiusi. Al 32’ secondo giallo della gara per Kalulu, in ritardo su Barella.

L’Inter cresce e al 34’ va vicinissima al vantaggio con una splendida verticalizzazione di Thuram per Zieliński: dopo lo scavetto su Di Gregorio è Kalulu a salvare sulla linea. Subito dopo, Sučić offre a Lautaro un pallone solo da spingere in rete, ma l’argentino calcia fuori.

La squadra di Spalletti continua a giocare senza timori reverenziali e, dopo 40 minuti, è quella che ha espresso il miglior calcio. Al 41’, però, sugli sviluppi di un corner, Thuram colpisce di testa a botta sicura: Di Gregorio compie una grande parata, sulla quale Bastoni arriva per primo e colpisce addirittura un doppio palo.

L’azione si ribalta e sul lato opposto succede l’imponderabile: Kalulu evita il contatto e la trattenuta su Bastoni, che si lascia cadere. La Penna estrae il secondo giallo che vale il rosso per il difensore bianconero.

Da regolamento sarebbe stata simulazione, che avrebbe comportato il secondo giallo per il nerazzurro. Invece paga ancora una volta la Juventus, anche perché sul secondo giallo il VAR non può intervenire. L’arbitro, dopo aver di fatto compromesso la partita, concede 2 minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

La ripresa si apre con Holm al posto di Conceição tra i bianconeri e Carlos Augusto per Bastoni tra i nerazzurri. La partita cambia volto: l’Inter preme alla ricerca del successo, mentre la Juventus è costretta a stringere i denti.

Al 50’ i bianconeri costruiscono tre clamorose palle gol in sequenza: prima una sassata di Cambiaso respinta coi pugni da Sommer, poi un tentativo dal limite di Miretti e infine la conclusione di McKennie, ma l’estremo difensore nerazzurro si salva in tutte le occasioni.

Al 53’ La Penna ammonisce il diffidato Barella per un fallo su Locatelli e Chivu, che stava già preparando il cambio, lo richiama inserendo Çalhanoğlu. L’Inter cresce proprio grazie al turco, che con esperienza guida l’assalto. La Juventus soffre e fatica a uscire dalla propria trequarti e al 60’ Spalletti opta per un doppio cambio: fuori David e Miretti, dentro Cabal e Koopmeiners.

Buono l’impatto di Holm in una partita ormai diventata di pura sofferenza e, per dovere di cronaca, chiaramente falsata. Al 66’ anche Chivu cambia: fuori Sučić e Luis Henrique, dentro Diouf e Pio Esposito.

Al 67’ conclusione a giro dal limite di Çalhanoğlu e risposta di Di Gregorio, bravo a deviare coi pugni. Ora c’è una sola squadra in campo quando mancano oltre venti minuti, ma paradossalmente la formazione di Spalletti non riesce più a tenere il pallone.

Holm, sempre positivo, lancia sulla destra McKennie che si accentra e serve Yildiz, ma la difesa nerazzurra chiude. Sul ribaltamento di fronte, al 72’, è Thuram a calciare a giro sopra l’incrocio. La Juventus resta schiacciata al limite della propria area, aumentando la pressione interista.

Al 74’, sugli sviluppi di un corner, anche Zieliński prova dalla distanza, ma la conclusione è alta. Entra quindi Boga per uno stremato Yildiz, autore comunque di una grande partita.

Al 76’ arriva la svolta decisiva: cross di Di Marco dalla sinistra e colpo di testa di Pio Esposito che batte Di Gregorio, questa volta incolpevole. Spalletti si gioca la carta Openda per Cambiaso nell’ultimo spezzone. Al 78’ ammonito anche Çalhanoğlu per un intervento in ritardo su Locatelli.

Al 79’ Boga perde un pallone sanguinoso e l’Inter riparte: Di Marco calcia alto da buona posizione. All’81’ ammonito anche Chivu per proteste. Nonostante tutto, la Juventus butta il cuore oltre l’ostacolo con un Locatelli onnipresente che all’83’, dopo aver avviato e diretto un’azione magistrale, firma il 2-2.

Chivu richiama Thuram inserendo Bonny, ma all’87’ è ancora Çalhanoğlu a provarci senza fortuna. All’88’ altra occasione Inter con Bisseck di testa e grande intervento di Di Gregorio, stavolta decisivo in positivo.

Al 90’ arriva il gol partita: Bisseck serve Zieliński che dal limite lascia partire un sinistro potente e rasoterra che si insacca alle spalle di Di Gregorio. Al 94’ miracoloso il salvataggio sulla linea di Koopmeiners sulla conclusione a botta sicura di Bonny.

Dopo oltre cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine di una partita segnata da un’espulsione destinata a far discutere a lungo.

La Juventus esce comunque a testa altissima da una sfida che l’ha vista a tratti dominare e disputare una gara di grande intensità e cuore.

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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