I bianconeri vincono 1-0 aL BLUENERGY STADIUM contro l’Udinese: decisiva la rete di Boga nel primo tempo. Nella ripresa annullato un gol a Conceição tra le polemiche.
Dopo l’importante successo ai danni del Pisa, esattamente sette giorni fa, la Juventus è chiamata a dare continuità ai risultati anche alla luce della sfida tra Como e Roma, in programma domani alle 18 al Sinigaglia. L’obiettivo è chiaro: risalire la classifica e provare a riprendersi un posto tra le prime quattro che disputeranno la Champions League nella prossima stagione.
Gli ultimi dieci precedenti in terra friulana raccontano di sette successi della Juventus contro uno solo dell’Udinese e due pareggi. Nelle ultime tre stagioni la formazione ospite è uscita vincente senza mai subire gol. L’ultimo successo dei padroni di casa, un 2-1, risale alla stagione 2019/2020.
Per l’occasione Luciano Spalletti conferma Mattia Perin tra i pali e si gioca la carta Jeremie Boga dal 1’, con Kenan Yildiz ad agire da falso nove. Kosta Runjaic, dal canto suo, recupera Arthur Atta e si affida alla coppia Nicolò Zaniolo–Keinan Davis per provare a conquistare i tre punti.
Al fischio d’inizio, dopo una fase iniziale di studio, la Juventus prova a prendere in mano le redini dell’incontro, con l’Udinese tutta dietro la linea della palla e pronta a colpire in ripartenza. Dopo i primi dieci minuti di gioco non si registrano episodi rilevanti: appena due tentativi di Francisco Conceição e Kenan Yildiz, entrambi rimpallati dalla difesa friulana.
Al 13’ prima Boga tentenna troppo e si deve accontentare di un calcio d’angolo guadagnato; subito dopo è Conceição, da ottima posizione, a concludere debolmente fallendo una buona occasione.
Al 16’ bellissima azione corale degli uomini di Spalletti, che portano Pierre Kalulu al cross a rimorchio, ma in mezzo all’area si palesa la mancanza di un vero centravanti. Un minuto più tardi è ancora Yildiz a sprecare una buona opportunità, ciccando un pallone facile appena fuori dall’area dell’Udinese. Il turco fatica ad adattarsi alla posizione di centravanti e la Juventus, senza un punto di riferimento là davanti, fatica a trovare la giusta fluidità offensiva.
La prima conclusione dei padroni di casa arriva al 25’ ad opera di Atta, che costringe Perin alla parata a terra. Proprio Atta, tra l’altro, è uno dei due giocatori – insieme a Davis – che la dirigenza bianconera segue con particolare interesse.
Al 32’ l’arbitro Maurizio Mariani estrae il primo cartellino giallo del match all’indirizzo di Zaniolo, reo di una scorrettezza ai danni di Lloyd Kelly, proiettato in azione offensiva.
Al 35’ bella verticalizzazione di Manuel Locatelli per Boga, che da posizione leggermente defilata chiama Maduka Okoye alla parata in due tempi. Un minuto più tardi Weston McKennie recupera una grandissima palla sulla trequarti, serve al centro Yildiz che, invece di tentare la conclusione in acrobazia, appoggia ancora per Boga, il cui tiro termina fuori misura.
È solo il preludio al vantaggio bianconero: al 37’ Yildiz, lanciato sulla sinistra, vince il duello con Oier Zarraga e serve al centro Boga che firma il suo terzo gol consecutivo in bianconero.
La risposta dell’Udinese non tarda ad arrivare ed è figlia di una cattiva lettura difensiva di Kalulu, che consente ad Atta di battere a rete da due passi senza però trovare lo specchio della porta.
Al 41’ è ancora Juventus, con Boga respinto in angolo da Okoye; sugli sviluppi del corner l’estremo difensore friulano compie un intervento importante su Andrea Cambiaso, evitando il raddoppio ospite.
L’Udinese è tutta nei piedi e nella testa di Atta, il giocatore con maggiore inventiva e pericolosità, come al 44’, quando calcia dal limite trovando il primo corner per i suoi. È l’ultima occasione di un primo tempo che la Juventus chiude in vantaggio grazie alla rete di Boga.
La ripresa inizia senza cambi né da una parte né dall’altra ed è l’Udinese a provare a fare la partita alla ricerca del gol del pareggio. Per i cambi, però, è solo questione di attimi: Khéphren Thuram non ce la fa ed è costretto a lasciare il campo a Teun Koopmeiners.
Al 52’ l’Udinese fallisce la più classica delle occasioni da gol quando Keinan Davis, dalla sinistra, mette al centro un pallone solo da spingere in porta ma Jurgen Ekkelenkamp lo tocca malamente mandandolo a lato.
La Juventus risponde al 57’ con Manuel Locatelli che, servito da Francisco Conceição, lascia partire un destro insidioso dal limite sul quale Maduka Okoye è costretto a distendersi per deviare in angolo. Al 59’ bella manovra della formazione di Luciano Spalletti, che arriva alla conclusione di testa con il neoentrato Koopmeiners su cross dalla destra di Jeremie Boga, ma la palla termina di poco sopra la traversa.
In questa fase gli ospiti riprendono in mano le redini del gioco, con l’Udinese costretta sulla difensiva. Al 62’ Madama torna pericolosa con Kenan Yildiz, che dalla sua mattonella chiama Okoye all’intervento decisivo. Ancora Yildiz, un minuto più tardi, è il terminale offensivo di una bella azione costruita dal basso, ma la difesa di Kosta Runjaic chiude in angolo.
Al 66’ anche l’Udinese si affida ai cambi: fuori Hassane Kamara ed Ekkelenkamp, dentro Arizala e Miller, giocatore scozzese da seguire con particolare attenzione. Le sostituzioni animano la manovra bianconera dei padroni di casa che proprio con Arizala provano la conclusione dal limite, ma Mattia Perin è ben posizionato.
Al 70’ la Juventus trova il raddoppio: Yildiz ispira e Conceição, da distanza ravvicinata, batte Okoye con un sinistro mortifero.
Maurizio Mariani, però, viene richiamato dal Var alla On Field Review per una presunta interferenza di Koopmeiners, che in realtà non interviene e non copre la visuale del portiere. Dopo la revisione il gol viene annullato: una decisione molto discutibile che rischia di accendere numerose polemiche.
Al 76’ nuovi cambi per l’Udinese: fuori Zagarra e Sandi Karlström, dentro Mlacic e Piotrowski. La Juventus accusa il colpo del gol annullato e inizia a soffrire la pressione dei padroni di casa. Spalletti corre ai ripari e richiama Boga e Conceição, inserendo Federico Gatti e Fabio Miretti, che festeggia così la sua centesima presenza in maglia bianconera.
Yildiz, con il pallone tra i piedi, fa quello che vuole e gli avversari sembrano birilli, ma la Juventus non riesce comunque a concretizzare. All’84’ Runjaic si gioca la carta Gueye al posto di Atta.
All’86’ Yildiz costruisce e illumina per Miretti, che ha sul destro il pallone del match point, ma la sua conclusione è debole e Okoye sventa una clamorosa occasione.
All’88’ cartellino giallo per Mlacic per fallo su Yildiz e sulla punizione seguente Miretti calcia alto sopra la traversa.
Al 90’ prima Yildiz crea un’altra grande opportunità per i suoi che con Pierre Kalulu non riescono a concretizzare; sul ribaltamento di fronte Lloyd Kelly è costretto a spendere fallo su Nicolò Zaniolo, rimediando il cartellino giallo. Spalletti inserisce quindi Filip Kostić e Jonathan David al posto di Yildiz e Andrea Cambiaso.
Mariani assegna cinque minuti di recupero e sulla punizione nata dal fallo di Kelly, Zaniolo calcia sul fondo. Proteste dei padroni di casa per un possibile tocco della barriera e nuovo cartellino giallo, questa volta all’indirizzo di Christian Kabasele.
Al 95’ ultimo brivido nell’area juventina, ma Perin è vigile nello sventare un pallone vagante sul quale stava per avventarsi Zaniolo.
È l’ultimo atto di una sfida che consegna alla Juventus un successo pesantissimo: in attesa della partita del Sinigaglia di domani, i bianconeri si ritrovano al quarto posto almeno per una notte.