NEL TERZO TURNO DEL GIRONE DI EUROPA LEAGUE I BIANCONERI NON VANNO OLTRE IL PARI CONTRO IL RENNES. AL VANTAGGIO DI CELIK, REPLICANO AL TAMARI E DIA SU RIGORE. IL PAREGGIO DI WOLTEMADE DAL DISCHETTO. ANNULLATO NEL RECUPERO IL 3-2 A LUCUMI
Dopo la disfatta di domenica sera contro la Lazio, gli uomini di Spalletti sono chiamati a una pronta reazione in Europa. A fare visita all’Allianz Stadium arriva il Rennes di Franck Armel Gérard Haise, che viaggia spedito in Ligue 1, a un punto dal quintetto di testa, ma privo del suo uomo più pericoloso: il capocannoniere Lepaul.
Per l’occasione, Spalletti sceglie dal primo minuto il duo Woltemade-Kolo Muani e passa al 3-5-2, rinnegando il suo consueto credo calcistico. Ma si sa: di questi tempi e da queste parti contano prima di tutto i risultati, e questa sera non si può fallire.
La Juventus parte con l’intenzione di imporre il proprio ritmo attraverso il possesso palla e trova subito la prima conclusione con Woltemade, che, servito di testa da McKennie, manda il pallone a lato. Il vantaggio bianconero è però soltanto rimandato: al 5’ Woltemade infila un pallone nel corridoio per Çelik, che entra in area e trova il diagonale vincente.
Il Rennes reagisce prendendo progressivamente in mano il gioco. Al 7’ Rongier prova senza fortuna dalla distanza; all’11’ Al Tamari ci riprova con un sinistro velleitario e, un minuto più tardi, Nagida calcia al volo dal limite sugli sviluppi di un corner, senza inquadrare la porta.
Al 13’ la Juventus costruisce una buona azione: Kelly cambia campo per Çelik, che sfrutta l’appoggio di Douglas Luiz e mette il pallone in mezzo. Kolo Muani, ostacolato, non riesce ad arrivare all’appuntamento. Un minuto più tardi arriva il pareggio francese: Nagida crossa per Reynolds, che approfitta del ritardo di Cambiaso e fa sponda per Al Tamari. L’attaccante, da pochi passi, batte Vicario e firma l’1-1.
La squadra di Spalletti cerca di riprendere l’iniziativa e al 19’ va vicina al nuovo vantaggio: Gatti indirizza di testa verso l’angolo lontano, ma Samba si supera e devia in corner. Nello stesso minuto Gatti riceve il primo cartellino giallo dell’incontro per una scorrettezza ai danni del portiere francese.
La Juventus continua a macinare gioco e al 24’, al termine di una buona manovra corale, Kolo Muani manda alto di testa un cross dalla destra di Çelik. Quattro minuti dopo arriva una clamorosa doppia occasione: Koopmeiners centra un ottimo pallone dalla sinistra e McKennie calcia a botta sicura, trovando la risposta prodigiosa di Samba. Sulla ribattuta, il texano colpisce il palo: il vantaggio bianconero sfuma quando sembrava ormai cosa fatta.
La partita resta gradevole e combattuta, giocata su ritmi sostenuti. In fase di possesso, Gatti si alza spesso sulla linea degli attaccanti, invece di restare in appoggio a Bremer e Kelly. Kolo Muani, invece, fatica a incidere: nei primi 38 minuti commette diversi errori tecnici e non riesce a sfruttare gli spazi.
La svolta arriva nel finale. Al 40’, sul tiro dalla distanza di Nagida, Douglas Luiz si muove da terra con il braccio e l’arbitro Morten Krogh assegna il rigore. Dal dischetto Dia, ex di Salernitana e Lazio, spiazza Vicario e al 42’ porta il Rennes in vantaggio. Gli ospiti sfiorano anche il terzo gol al 46’, quando Thomasson conclude una fulminea ripartenza: Vicario protegge il primo palo e blocca.
Dopo 4′ di recupero, Krogh manda le squadre negli spogliatoi. Per la Juventus, che rientra sotto i fischi pesanti dello Stadium, la ripresa si annuncia in salita.
La ripresa si apre con un cambio nella Juventus: Kalulu entra al posto di Çelik, costretto a fermarsi per un fastidio muscolare. Al 48’ Al Tamari supera Vicario, che rischia di commettere fallo da rigore, ma il pallone messo al centro non trova compagni pronti a concludere.
Due minuti più tardi, Kalulu ha una buona occasione di testa da pochi passi, ma manda il pallone a lato del palo sinistro. Nell’azione il difensore francese della Juve subisce un colpo alla testa e i sanitari gli applicano un turbante per fermare il sanguinamento.
Al 52’ Al Tamari si rende ancora pericoloso con una bella iniziativa personale e impegna Vicario sul primo palo. La Juventus fatica a costruire gioco e soffre la pressione degli uomini di Haise. Al 59’ un errore di Cambiaso apre la strada ad Al Tamari, ma il Rennes non riesce a concretizzare e lo stesso Cambiaso recupera in difesa. Nello stesso minuto Nico González subentra a Gatti: Spalletti cerca più imprevedibilità in attacco.
Al 64’, su uno schema da calcio di punizione, Nico González cerca una sponda in area e il pallone colpisce il braccio di Reynolds. L’arbitro Krogh assegna il rigore e al 66’ Woltemade lo trasforma, riportando la Juventus sul 2-2. Il tiro non è irresistibile, ma basta a superare Samba.
Il pareggio dà fiducia ai bianconeri. Un minuto dopo Douglas Luiz prova a sorprendere il portiere dal limite, ma strozza la conclusione su appoggio di Woltemade. Al 70’ Nico González serve il centravanti tedesco, il cui tiro viene murato e termina in corner; al 71’ Samba blocca una conclusione dalla distanza di Koopmeiners. Il Rennes risponde al 72’, ma Vicario è attento e sventa il pericolo nell’area piccola.
La Juventus continua a cercare il gol: al 75’ Woltemade conquista un calcio d’angolo con un colpo di testa e, sugli sviluppi, svetta ancora, ma manda a lato. Al 79’ una buona uscita bianconera dalla difesa si spegne quando Kolo Muani spreca l’azione in zona offensiva. All’80’ Lucumí e Boga entrano al posto di Kelly e Kolo Muani.
All’88’ Lucumí sembra trovare il gol del 3-2, insaccando da pochi passi sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra. Il VAR richiama Krogh all’OFR e la rete viene annullata per fuorigioco del giocatore. Al 91’ Alajbegović prende il posto di Cambiaso, mentre la Juventus si lancia all’assalto, esponendosi però ai contropiedi francesi.
Gli otto minuti di recupero sono un assedio bianconero, ma la difesa del Rennes resiste e respinge gli ultimi attacchi. Dopo il fischio finale di Krogh, il 2-2 lascia l’amaro in bocca alla Juventus: una vittoria sarebbe servita come il pane.