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La Juventus passa a Lecce tra due gol annullati e tante occasioni: Champions ancora nel mirino

AL VIA DEL MARE LA JUVENTUS VINCE CON MERITO 1-0 GRAZIE A UNA RETE DI VLAHOVIC DOPO APPENA 15″ CHE RAPPRESENTA LA RETE PIU’ VELOCE DI SEMPRE DELLA FORMAZIONE BIANCONERA. AGLI UOMINI DI SPALLETTI ANNULLATE ANCHE DUE RETI.

Dopo il deludentissimo pareggio casalingo contro il Verona, già retrocesso, la formazione di Spalletti cerca il riscatto contro chi ha ancora molto da chiedere a questo campionato: il Lecce, infatti, è pienamente coinvolto nella lotta salvezza. I bianconeri hanno a disposizione un solo risultato per continuare a coltivare il sogno Champions, soprattutto dopo aver gettato alle ortiche l’occasione di domenica scorsa.

Gli ultimi dieci precedenti al Via del Mare raccontano di sette successi per Madama, due pareggi e una sola vittoria dei salentini, risalente alla stagione 2010/2011. Per l’occasione Spalletti schiera dal primo minuto Koopmeiners, preferito a un poco brillante Thuram, e Vlahovic al posto di David, apparso anche domenica scorsa un pesce fuor d’acqua. Di Francesco, dal canto suo, si affida al folletto Banda, insieme a Ngom e Pierotti, alle spalle dell’unica punta Cheddira.

Nemmeno il tempo di iniziare la partita e, dopo appena 15 secondi, la Juventus passa subito in vantaggio con il suo numero 9, bravo a controllare in area un cross di Cambiaso e a battere da pochi passi Falcone. Il Lecce risponde immediatamente al 3’: Banda, da posizione centrale, trova la pronta risposta di Di Gregorio, decisivo nel negargli il pareggio. Al 4’ è ancora Juventus, con Locatelli a innescare in verticale Conceicao, il cui tiro di prima intenzione si stampa sul palo.

La partita è subito bellissima e la formazione di Spalletti, appena un minuto dopo il palo del portoghese, ci riprova ancora con Vlahovic, che sfrutta una bella triangolazione con Yildiz e impegna Falcone con un mancino diagonale. Al 10’ un bellissimo assolo di Yildiz vale il secondo calcio d’angolo per i bianconeri, che però non riescono a sfruttarlo. Per i salentini le azioni più pericolose continuano ad arrivare dalla fascia sinistra, con Banda capace di mettere in difficoltà Kalulu.

La partita resta su buoni livelli, con le due squadre che continuano a giocare a ritmi sostenuti: la Juventus fa la partita, mentre il Lecce prova a colpire in ripartenza. Al 30’ i bianconeri sono ancora avanti, ma Spalletti comincia a spazientirsi, insoddisfatto della gestione del pallone da parte dei suoi. McKennie prova a ispirare la manovra sfruttando una libertà di movimento che non aveva avuto nella sfida contro il Verona.

Al 34’, da una rimessa laterale di Cambiaso per Yildiz, la Juventus costruisce un’occasione pericolosa che il Lecce riesce a neutralizzare rifugiandosi in calcio d’angolo. Al 39’ Conceicao è bravissimo a recuperare palla a Tiago Gabriel sulla trequarti e a servire Vlahovic, che però sceglie egoisticamente la soluzione personale e calcia alto sopra la traversa. Un’occasione clamorosa per il raddoppio bianconero, sprecata dal serbo.

Conceicao fatica a trovare le sue giocate, mentre McKennie sembra essere l’uomo in più della formazione di Spalletti. Dietro, Kelly e Kalulu continuano a fare buona guardia e, dopo un minuto di recupero, l’arbitro Colombo manda le squadre negli spogliatoi.

La partita riprende senza variazioni nelle due formazioni e, dopo un primo tentativo giallorosso senza particolari patemi per Di Gregorio, è proprio il portiere bianconero a rilanciare l’azione che porta Vlahovic, con una doppia conclusione, al gol del raddoppio. Dopo OFR al Var, però, l’arbitro Colombo annulla per una posizione millimetrica di fuorigioco del serbo sul primo tentativo verso la porta da parte di Cambiaso.

Il raddoppio della Juventus sembra soltanto rimandato perché al 59’, al termine di una bella azione manovrata, Cambiaso mette al centro un pallone velenoso per Kalulu, che da posizione ravvicinata insacca alle spalle di Falcone. Anche in questo caso, però, dopo revisione al Var, l’arbitro Colombo punisce la posizione di Vlahovic che, pur senza toccare il pallone, disturba l’intervento di Siebert e annulla nuovamente la rete. Al 62’ Di Francesco richiama Ngom e inserisce Jean.

Al 69’, con una bella azione articolata e la fame di chi vuole raggiungere il proprio obiettivo, la Juventus sfiora ancora il 2-0 con Yildiz, che dall’interno dell’area calcia di poco a lato alla destra di Falcone. A quel punto Di Francesco richiama Danilo Veiga e inserisce Helgason. Al 72’ bella triangolazione McKennie-Conceicao, con il portoghese che serve al centro Vlahovic, il cui destro però è strozzato e facile preda di Falcone.

Al 75’ Di Francesco si gioca gli ultimi due cambi richiamando Banda e Cheddira per inserire N’dri e Camarda, ma è ancora Vlahovic, assistito da un ottimo McKennie, a sfiorare la rete personale. È l’ultima occasione per il serbo, che lascia spazio a Holm al 77’. Immediatamente dopo, su una leggerezza di Kelly, è N’dri a sfiorare il gol del pareggio, calciando appena a lato alla sinistra di Di Gregorio.

Al 78’, sugli sviluppi di un corner battuto da Conceicao, è Holm a colpire di testa da pochi passi dalla porta difesa da Falcone, sfiorando ancora il raddoppio. All’80’ il portoghese finisce sul taccuino di Colombo per aver fermato una ripartenza di Coulibaly: è il primo ammonito dell’incontro. All’81’ Pierotti calcia da fuori area impegnando Di Gregorio, che respinge con i pugni; sulla ribattuta il cartellino giallo è per Jean per un fallo ai danni di Conceicao.

A questo punto triplo cambio anche per Spalletti, che richiama Yildiz, Conceicao e Cambiaso per inserire David, Zhegrova e Boga. Il Lecce tenta gli ultimi assalti per evitare la sconfitta, mentre la Juventus prova a gestire il pallone sfruttando le energie fresche. All’86’ l’ultimo cambio di Spalletti è Gatti per McKennie, nel tentativo di erigere una diga davanti a Di Gregorio e portare a casa tre punti fondamentali.

Il Lecce ci prova fino all’ultimo e al 92’, sugli sviluppi di una punizione laterale, Coulibaly aggancia il pallone in area ma conclude clamorosamente fuori misura. Al 94’ clamoroso errore di Zhegrova, che in una ripartenza tre contro uno sbaglia la scelta del passaggio regalando il pallone a Falcone. All’ultimo tentativo, al 95’, prima Boga e poi Zhegrova trovano ancora Falcone a dire di no.

Sono le ultime occasioni di una partita che la Juventus vince con pieno merito, pur soffrendo, continuando così ad alimentare le speranze Champions League. Ora, prima di pensare alla sfida di domenica prossima contro la Fiorentina a Torino, antenne puntate sul Tardini di Parma, dove domani sarà interessante vedere la risposta della Roma.

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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