DI GREGORIO voto 6,5: dopo la prova opaca contro il Verona, si riscatta con un intervento decisivo su Cheddira, arrivato appena un minuto dopo il vantaggio di Vlahovic. Nella ripresa compie un solo intervento, risultando un po’ goffo, ma alla fine ciò che conta è aver blindato la porta e aver portato a casa un successo fondamentale. RISCATTO
KALULU voto 7: non fosse stato per un fuorigioco discutibile e millimetrico di Vlahovic all’inizio dell’azione, avrebbe messo al sicuro il risultato siglando il suo terzo centro stagionale. In fase difensiva è sempre attento; nonostante soffra la velocità di Banda in avvio, si conferma uno stakanovista che offre garanzie rare. GARANZIA
BREMER voto 5: dopo un periodo di ottime prestazioni, rilascia dichiarazioni che non sono piaciute alla società e, fatalità, il suo rendimento è calato vistosamente. Stasera è parso goffo, impacciato e poco sicuro. Di questo Bremer si può fare a meno, ma se vorrà vincere dovrà tornare al più presto sui suoi livelli abituali. INVOLUTO
KELLY voto 5,5: subito dopo il vantaggio, il Lecce sfiora il pareggio perché lui si fa prendere il tempo dall’uomo che gli taglia davanti. Gioca poi una partita senza grosse sbavature fino all’ultimo respiro, quando commette una leggerezza che quasi permette a N’Dri di pareggiare. Un po’ poco per un perno della difesa di una squadra che ambisce al titolo. DISTRATTO
CAMBIASO voto 6,5: pronti, via e sforna subito l’assist per il gol vittoria di Vlahovic. Si ripete nella ripresa con un altro suggerimento per Kalulu, ma il VAR annulla tutto. Questa sera dispensa qualità e presidia la sua fascia senza amnesie o sbavature. ASSISTENTE
GATTI s.v.
LOCATELLI voto 6,5: perfetto quando verticalizza per Conceicao subito dopo l’1-0, ma il portoghese colpisce il palo. Si divide efficacemente tra l’impostazione e il ruolo di diga davanti alla difesa. Nonostante un paio di scivoloni che gli costano palloni persi, si conferma un cardine della mediana. PILASTRO
KOOPMEINERS voto 6,5: considerando che mancava dal primo minuto dalla sfida contro la Roma, gioca con sicurezza e determinazione. Recupera diversi palloni e mette in campo una grinta preziosa, non facendo rimpiangere il Thuram dell’ultimo periodo. COMBATTIVO
CONCEICAO voto 6: un’altra prestazione senza finire nel tabellino dei marcatori. Ci prova costantemente, ma tra pali, conclusioni fuori di poco e parate del portiere, non riesce mai a segnare. È un grosso neo per un giocatore come lui, perché anche stasera avrebbe meritato miglior fortuna per quanto creato. SFORTUNATO
ZHEGROVA s.v.
McKENNIE voto 7: gioca un primo tempo di alto livello e una ripresa più che positiva. Non offre mai punti di riferimento e risulta l’uomo che il Lecce soffre maggiormente. Se avesse trovato il gol, avrebbe coronato una prestazione di altissimo spessore. INAFFERRABILE
DAVID voto 5,5: entra per pochi minuti, ma riesce a perdere un pallone banale e a fallire una clamorosa occasione da gol. In mezzo al campo dimostra di saper gestire la sfera, ma la differenza con Vlahovic in termini di cattiveria sotto porta stasera è parsa evidente. SPRECONE
YILDIZ voto 5,5: parte bene, ma finisce per giocare una partita opaca, come troppo spesso gli è capitato ultimamente. Avrebbe bisogno di un gol o di un assist per ritrovare lo smalto perduto. In vista delle ultime due gare di campionato è fondamentale che torni ai suoi standard. APPANNATO
BOGA s.v.; pochi minuti nei quali avrebbe preso il voto se, al 95′, avesse inquadrato la porta davanti a Falcone. Per sua fortuna e della Juventus, era l’ultima azione del match.
VLAHOVIC voto 7: impiega solo 12 secondi per siglare il gol più veloce della storia della Juventus. Ne segnerebbe anche un secondo, ma il VAR annulla per un fuorigioco millimetrico. Con lui al centro dell’attacco la classifica sarebbe diversa; è un centravanti a cui Spalletti non può rinunciare. TRASCINATORE
HOLM voto 6: Un quarto d’ora per aiutare sulla corsia di destra e chiudere ogni varco. Su calcio d’angolo sfiora anche la gioia personale con il possibile gol del raddoppio. DILIGENTE
ALL. SPALLETTI voto 6,5: la gestione dei cambi lascia ancora qualche dubbio, ma la sua Juventus approccia il match in modo perfetto, facendo capire subito che tipo di partita sarebbe stata. Tanto di cappello per come ha preparato i ragazzi mentalmente. TIMONIERE