ALLO STADIO BENITO STIRPE DI FROSINONE I BIANCONERI GIOCANO UN BUON PRIMO TEMPO DOVE FALLISCONO ALMENO TRE CLAMOROSE PALLE GOL PER METTERE IN SICUREZZA IL RISULTATO POI CALANO NELLA RIPRESA, SOFFRONO E RISCHIANO DI SUBIRE IL PARI A TEMPO SACADUTO
Finalmente, dopo tante chiacchiere, riparte il campionato anche per la formazione di Luciano Spalletti. L’obiettivo è chiaro e dichiarato: cancellare l’ultima nefasta stagione, chiusa al sesto posto e dunque fuori dall’Europa che conta.
Il mercato ha fin qui regalato al tecnico di Certaldo innesti come Guglielmo Vicario, Zeki Celik, Jeff Ekhator, Randal Kolo Muani, Jhon Lucumí e Adem Alajbegovic, ai quali lo stesso allenatore confida di poter aggiungere ancora “qualcosina” per rendere la Juventus definitivamente competitiva.
Sul fronte opposto, il Frosinone di mister Massimiliano Alvini sfoggia tra i pali l’osservato speciale Lorenzo Palmisani, mentre nel reparto offensivo schiera due elementi da tenere in grande considerazione: Antonio Raimondo, confermato in prestito dal Bologna dopo l’ottima passata stagione, e Manuel Schmid, arrivato dal Werder Brema.
Contrariamente alle attese, Spalletti parte dal 1′ con Zeki Celik al posto di Andrea Cambiaso, penalizzato da un precampionato opaco e da una condizione fisica non ottimale.
Al “pronti e via” la Juventus prova subito a imprimere i suoi ritmi, ma il primo squillo è del Frosinone: al 4′ capitan Monterisi svetta di testa su punizione di Calò, spedendo di poco a lato. I bianconeri rispondono al 7′ con Kolo Muani dopo un recupero di Locatelli, e un minuto dopo con Conceição, il cui tiro in ripartenza viene murato in corner.
Al 16′ arriva la prima clamorosa palla gol per la Juve: pennellata di Douglas Luiz per l’inserimento di Bremer, che schiaccia di testa sfiorando il palo. La gara resta bloccata: Yıldız è ben imbrigliato da Monterisi e la manovra sulle corsie esterne fatica a decollare. Al 19′ Kolo Muani si divora il vantaggio a due passi dalla porta, sparando alto la spizzata di Bremer. È solo il preludio al gol che arriva al 22′: corner di Conceição e incornata vincente di Bremer, che questa volta trafigge Palmisani per il gol dello 0-1, la prima rete bianconera della stagione 2026/2027.
Sbloccato il punteggio, la Juventus prende totale controllo del campo. Yıldız e Conceição alzano il ritmo vincendo sistematicamente i duelli individuali: al 30′ una punizione di Douglas Luiz sorvola di poco la traversa, mentre al 34′ Kelly spara alto da posizione favorevole su invito dello stesso turco. Al 37′ Conceição fallisce il pallone del raddoppio, dosando male l’assist per Yıldız lanciato a rete.
Il calcio, però, sa essere spietato. Al 40′ Bracaglia impegna Vicario dal limite e sulla respinta Kvernadze si divora il pari da ottima posizione. La reazione ospite è immediata: al 41′ Palmisani compie un vero miracolo, deviando prima sul palo la conclusione di Kalulu e poi in angolo il tap-in di Yıldız.
Nel finale cartellino giallo per Schmid al 43′ e poi c’è tempo per un brivido al 44′ per uno scontro di gioco tra Bremer e Celik (il turco rientra regolarmente dopo le cure), prima che un destro fuori misura di Douglas Luiz chiuda la frazione. Dopo 4′ di recupero, l’arbitro Giovanni Ayroldi manda le squadre negli spogliatoi: Juventus avanti 1-0, ma con troppi rimpianti per le tante occasioni sprecate.
Ecco la cronaca del secondo tempo revisionata, alleggerita e formattata rispettando le indicazioni (solo cognomi, grassetto riservato esclusivamente ai volti nuovi e ai momenti chiave della ripresa):
La ripresa parte senza cambi e con una Juve subito aggressiva: Conceição impegna Palmisani prima con una parata a terra e poi, al 49′, si vede murare un tiro da Cittadini su assist di Kalulu. Un minuto più tardi arriva il primo giallo della stagione bianconera, comminato a Celik per fallo tattico su Fini.
Al 52′ Conceição si divora un rigore in movimento su ottimo invito di Celik, confermando i soliti limiti di concretezza. Il Frosinone risponde al 53′ proprio con Fini, che impegna Vicario da fuori. Al 59′ Alvini muove le prime pedine: dentro Zerbin e Masini per Fini e Schmid.
La gara resta aperta e al 66′ Conceição sfiora il palo con un missile da fuori. Alvini gioca allora le carte Hasa e Oyono al posto di Monterisi e Cichella. La Juventus fatica a chiudere i conti e comincia a soffrire, spingendo Spalletti a un triplo cambio al 69′: fuori Conceição, Yıldız e Celik, dentro Zhegrova, Boga e Cambiaso.
Spinto dal pubblico dello Stirpe, il Frosinone aumenta la pressione al 70′ sugli sviluppi di un corner. Al 76′ Alvini inserisce Terzič per Bracaglia. La Juve perde il controllo del centrocampo e i fantasmi del passato riaffiorano. Spalletti corre ai ripari al 79′ richiamando Douglas Luiz per Koopmeiners: l’olandese ha subito un buon impatto, offrendo un pallone invitante per Kolo Muani che arriva con un secondo di ritardo.
Dalla parte di Cambiaso, apparso contratto, i ciociari spingono con insistenza: il terzino si spende anche in un giallo all’81’. All’88’ ci prova Koopmeiners dal limite, trovando una deviazione in angolo.
Nel finale l’inerzia premia la fisicità a scapito della qualità. Al 90′ va in scena un siparietto singolare: Vicario si accascia per i crampi ed è costretto al cambio. Spazio a Perin, alla sua ultima apparizione prima del passaggio al Palermo.
Nei 6′ di recupero concessi da Ayroldi c’è ancora da soffrire: al 93′ Calvani fa tremare la porta bianconera colpendo un incrocio dei pali clamoroso di testa, prima di rimediare un giallo sull’azione successiva.
È l’ultimo brivido prima del fischio finale: la Juventus strappa tre punti fondamentali, ma dopo un buon primo tempo mostra i soliti atavici limiti nella ripresa. Una vittoria che fa morale, ma che lascia a Spalletti parecchio materiale su cui lavorare.
Credit Foto: Alfredo Falcone/LaPresse