NELLA 4^ GIORNATA DI SERIE A LA JUVENTUS CADE AL MAPEI STADIUM PER 3-2 NONOSTANTE LA DOPPIETTA DI ZHGROVA. ADZIC, PROPRIO LUI, PUNISCE I BIANCONERI CHE DENOTANO ANCORA PIU’ DI MILLE PROBLEMI
Dopo il deludente pareggio interno contro il Milan, i bianconeri di Luciano Spalletti provano a riprendere il cammino verso le zone che contano della classifica già da questa sera dove al Mapei Stadium di Reggio Emilia il Sassuolo di Alberto Aquilani, ex allievo proprio di Spalletti ai tempi della Roma, farà di tutto per recitare un ruolo da protagonista.
Le ultime 10 sfide in terra emiliana, tra la formazione emiliana e la Juventus, vedono lo score pendere dalla parte dei torinesi con 6 successi contro i 3 dei neroverdi e 1 solo pareggio per 3-3 nella stagione 2019/2020 con Maurizio Sarri sulla panchina piemontese.
Per l’occasione il tecnico di Certaldo conferma praticamente in blocco la formazione tipo di questo inizio di stagione con la sola eccezione di Koopmeiners al posto dell’infortunato Locatelli, che ne avrà per diversi mesi: una grossa occasione per l’olandese di svoltare in positivo la propria carriera. Nelle fila emiliane occhi puntati sul gioiellino Adzic, in prestito proprio dalla Vecchia Signora, e inizialmente in panchina, e su Berardi, spesso accostato ai colori bianconeri senza mai abbracciarli davvero.
Al 2′ arriva già il primo squillo del match ad opera di Nico Gonzalez che col piede debole da appena fuori area scheggia la traversa a Muric battuto. Buona partenza dei piemontesi che cercano di fare la partita contro un avversario ben messo in campo e che fa molta densità in fase difensiva. Nei primi 10′ si registra una grande intensità bianconera anche nella fase di riaggressione.
Al 15′ arriva un assaggio di gran classe di Alajbegovic che punta Cinquegrano, lo salta secco con un eccellente doppio passo ma in mezzo all’area di rigore non c’è nessuno a raccogliere la palla centrata dal bosniaco. Nonostante non stia disputando una partita eccezionale, il giovane esterno si conferma il più intraprendente dei suoi nella ricerca di creare spunti utili.
Con il passare del tempo la compagine neroverde comincia a comprendere le difficoltà della contesa. Al 20′ si registra un intervento in ritardo in scivolata di Lucumì su Esposito che gli costa il cartellino giallo. Un minuto più tardi, al 21′, arriva il primo segnale di azione costruita da parte dei padroni di casa con Laurienté che cerca dalla parte opposta Cinquegrano, ma la palla è appena lunga a difesa avversaria scoperta.
Dopo un buon avvio, la squadra ospite comincia ad accusare un calo e al 25′ gli errori tecnici iniziano a susseguirsi con maggior regolarità: la manovra perde fluidità e continuità, mentre Kolo Muani continua ad essere un corpo estraneo al gioco e Nico Gonzalez, dopo l’ottima conclusione iniziale, sparisce progressivamente dal match.
Al 33′ la prima vera conclusione in porta dei torinesi arriva con Koopmeiners che dal limite, servito da Conceição, calcia da libero ma trova una traiettoria troppo scolastica che Muric para a terra.
Nella parte finale della prima frazione la crescita degli uomini di Aquilani si fa sempre più evidente. Al 36′ il primo vero pericolo per la retroguardia piemontese arriva dalla corsia di sinistra, dove Doig si invola e calcia a botta sicura mandando il pallone sull’esterno della rete. Un minuto dopo, al 37′, Esposito scaglia un destro da fuori che finisce fuori di un soffio alla sinistra di Guglielmo Vicario.
Al 43′ arriva anche una conclusione dai 25 metri in coordinazione di Berardi che chiama Vicario alla prima presa a terra. Prima dell’intervallo rimangono evidenti i consueti problemi per l’attacco bianconero privo di un vero uomo d’area. Al 44′ si vede comunque una bella intuizione di Nico Gonzalez a liberare Conceição, il quale non riesce nel tentativo di servire un compagno in mezzo; dall’angolo guadagnato è lo stesso portoghese a calciare di destro impegnando Muric per l’ultimo atto del tempo.
Dopo 1′ di recupero, il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Al rientro dagli spogliatoi la partita fatica a svoltare. La Juventus prova a prendere il pallino del gioco con una trama prolungata condotta da Koopmeiners e Douglas Luiz, ma la retroguardia del Sassuolo chiude ogni varco con ordine. Al 55′ Aquilani muove la sua panchina mandando in campo il giovane Bakola in sostituzione di Lipani. Tre minuti più tardi la formazione di Spalletti fallisce una ghiotta occasione: Conceição pesca con un ottimo filtrante Gonzalez, ma l’esterno argentino tocca il pallone una volta di troppo facendosi rimontare dalla difesa di casa.
Al 59′ il tecnico bianconero opta per una doppia sostituzione rilevando sia Conceição che Gonzalez per inserire Zhegrova e Woltemade. L’impatto del kosovaro sulla gara è immediato: al 61′ ubriaca Doig con un fantastico tunnel, supera un secondo marcatore e scarica palla su Douglas Luiz. Sempre al 61′ si fa rivedere in avanti la squadra neroverde con Alajbegovic, il cui destro furioso da fuori area viene respinto con i pugni da Muric.
Al 65′ la gara si sblocca: Matic verticalizza con una palla illuminante per Esposito che sfila alle spalle di Kalulu — colpevole di aver sbagliato la linea difensiva tenendo in gioco l’attaccante — e a tu per tu con Vicario lo fredda con un preciso diagonale sul palo lontano. La reazione degli ospiti arriva al 68′ con un tentativo dal limite di Douglas Luiz su assist di Kolo Muani, ma Muric si distende e devia in calcio d’angolo.
Entrambi gli allenatori effettuano nuove rotazioni al 70′: Aquilani richiama l’autore del gol Esposito, insieme a Berardi e Thorstvedt, per lanciare nella mischia Bowie, Adzic e Dominguez. Spalletti risponde subito dopo inserendo Sarr al posto di Koopmeiners. Nonostante i cambi, la Juventus appare lenta, macchinosa e priva di idee; al 76′ Douglas Luiz finisce pure sul taccuino del direttore di gara Sacchi spendendo un cartellino giallo.
All’80’ i padroni di casa sostituiscono Idzes con Caleta Car. Un minuto dopo arriva l’improvviso pareggio torinese: Kelly scodella un cross dalla corsia sinistra, Muric smanaccia imprecisamente e il pallone finisce sui piedi di Zhegrova, che controlla e deposita in rete siglando la sua prima marcatura in carriera con la maglia bianconera.
Il Sassuolo non incassa il colpo e torna subito in avanti all’82’ con un’iniziativa personale di Laurientè, capace di superare nettamente Kalulu. Sul fronte opposto, all’84’, è ancora Alajbegovic a sfiorare la rete con una gran botta deviata in angolo da Muric; sul conseguente corner, il colpo di testa di Woltemade sfiora il palo.
All’87’ Aquilani regala l’esordio assoluto in prima squadra a Oboavwodou, richiamando in panchina un esausto Alajbegovic. Gli ultimi minuti regalano un finale pirotecnico. All’88’ Bremer sbaglia la misura dell’uscita palla al piede, Bakola ne approfitta servendo al limite Bowie, il quale con un tiro preciso trafigge Vicario per il momentaneo 2-1. La gioia neroverde dura pochissimo: al 91′, proprio mentre il quarto uomo indica il recupero, Zhegrova parte dalla fascia, si accentra e lascia partire un sinistro imprendibile che si insacca alle spalle di Muric per il 2-2.
La gara regala però un’ultima doccia fredda per gli ospiti: al 92′ Leysen spende un cartellino giallo per fermare con le cattive Woltemade, ma al 94′ arriva l’episodio decisivo. Su un repentino ribaltamento di fronte scaturito dall’ennesimo errore della serata di Kolo Muani, Adzic si invola in contropiede e trafigge Vicario firmando il clamoroso gol del definitivo 3-2 prima del triplice fischio di Sacchi.