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La Juve la vince con la panchina: Nico Gonzalez e Koopmeiners piegano il Parma 2-0

ALLA PRIMA ALL’ALLIANZ STADIUM I BIANCONERI PIEGANO IL PARMA 2*0 GRAZIE A UNO STREPITOSO NICO GONZALEZ ENTRATO NELLA RIPRESA E A KOOPMEINERS

Nella giornata del clamoroso stop di Kessie alla trattativa che lo avrebbe visto vestirsi di bianconero e che invece lo ha visto sposare la causa nerazzurra della Dea, gli uomini di Spalletti, privi di McKennie e Thuram (per quest’ultimo spinta l’ipotesi intervento chirurgico) sono chiamati alla prova Parma.

Gli ultimi 10 precedenti a Torino vedono la Juventus vantare 7 vittorie mentre il Parma 1 nella stagione 2010/2011, 2 le sfide finite in parità. Per l’occasione Spalletti sceglie Lucumì per Kelly, Boga al posto di Yildiz e David, che la società vorrebbe cedere, al posto di McKennie. Nelle fila del Parma di mister Cuesta, orfano di Pellegrino e Suzuki, partiti nel mercato in corso, da tenere d’occhio il gioiellino Bernabè che andrà in scadenza a giugno 2027.

In avvio la Juventus prova ad insistere soprattutto sulle corsie esterne, in particolare sulla fascia destra dove Conceicao si conferma l’uomo più frizzante tra i bianconeri. L’esterno portoghese offre svariate soluzioni e crea continuo scompiglio, alternando l’affondo sul fondo al rientro verso il centro alla ricerca del tiro a giro o dell’incursione; gli manca tuttavia l’assist vincente per premiare i compagni. Nonostante la contemporanea presenza del tandem pesante Kolo MuaniDavid, il problema dei rifornimenti alle punte e delle relative conclusioni verso la porta avversaria rimane uno dei rebus più complessi da risolvere per la formazione di casa.

Il Parma si difende con grande ordine e disciplina: gli ospiti rimangono compatti in fase di non possesso, con i centrocampisti che aiutano costantemente sugli esterni e raddoppiano le marcature senza concedere spazi giocabili. Tra le fila dei crociati da segnalare un’ottima prima frazione da parte di Lontani.

Per vedere il primo tiro (senza pretese) dei bianconeri occorre attendere il 26′, quando Douglas Luiz ci prova da fuori inviando però il pallone a fondo campo. Al 33′ arriva la fiammata più pericolosa della Juve: Conceicao avvia l’azione accentrandosi, duetta bene con Boga e scaglia un sinistro dal limite che sfila a un soffio dal palo alla sinistra di Corvi.

Nel complesso i due portieri vivono 45′ di sostanziale inoperosità: se da un lato Vicario non viene mai chiamato in causa, dall’altro Corvi non deve fare molto di più, confermando una sceneggiatura già vista parecchie volte in questa stagione bianconera. L’unica parata del portiere ospite arriva al 42′, quando Kalulu pennella dalla destra per il bel colpo di testa di Douglas Luiz, la cui incornata risulta però troppo centrale per impensierire l’estremo difensore del Parma.

Un primo tempo decisamente brutto, privo di ritmo e povero di emozioni si chiude a reti bianche dopo 3′ di recupero. La prima frazione di gioco ha palesato ancora una volta gli atavici problemi della Juventus nella costruzione della manovra: il giro palla orchestrato da Spalletti continua ad essere troppo lento e compassato, incontrando enormi difficoltà nello scardinare le difese ben piazzate.

La ripresa si apre con un piglio completamente diverso: ritmi e occasioni rendono il secondo tempo un’altra partita rispetto al grigiore della prima frazione.

Al 60′ arriva la prima scossa targata Juventus: il neoentrato Nico Gonzalez scaglia un sinistro clamoroso dal limite dell’area su cui Corvi compie un miracolo deviano in angolo. Sugli sviluppi del corner, Bremer stacca bene di testa ma sfila alto. Un minuto dopo (61′) Cuesta corre ai ripari per il Parma: fuori Ordonez e Lontani, dentro Cremaschi e Romero.

Al 62′ la gara si sblocca: scatenato Nico Gonzalez, prima centra il palo dai 30 metri e poi si avventa per primo sulla ribattuta trovando l’1-0, complice una deviazione determinante di Troilo che trafigge Corvi. L’impatto dell’argentino — al centro delle voci di mercato per la volontà di unirsi all’Atletico Madrid — è impressionante. Il Parma non ci sta e reagisce nel giro di sessanta secondi: doppia incornata di Romero che impegna Vicario in un doppio intervento, con la seconda parata che ha del miracoloso a salvare il risultato.

Al 70′ ancora Nico Gonzalez offre un cioccolatino a Kolo Muani, ma il francese si fa ipnotizzare a tu per tu con Corvi in calcio d’angolo; sugli sviluppi dello stesso è ancora l’attaccante a staccare anticipando l’uscita del portiere, ma il colpo di testa finisce sopra la traversa. Al 75′ Spalletti richiama Lucumì e Conceição per Kelly e Cambiaso (con quest’ultimo che va ad occupare la posizione di esterno alto). Due minuti dopo (77′) cartellino giallo per Troilo, costretto a fermare platealmente Kolo Muani lanciato a rete in contropiede. Risponde Cuesta al 79′ con gli inserimenti di Elpeghe e Konatè per Touré e Bernabè.

All’83′ una punizione di Nico Gonzalez finisce a lato di poco. Nel Parma Cuesta si gioca l’ultima carta con Almqvist per Britschgi e lo svedese offre subito una buona palla a Romero, il cui tiro a terra viene bloccato da Vicario. All’86′ fuori Cambiaso per infortunio e dentro Koopmeiners. Se si dice che il calcio lo ha inventato il diavolo, all’88′ proprio il diavolo ci mette del suo: l’olandese appena entrato sfrutta l’assist di Locatelli — bravissimo a recuperare palla su Konatè — e mette col suo mancino sul palo lontano il pallone del 2-0 per la Juventus.

Nei 5′ di recupero, al 92′ fallo al limite dell’area di Konatè su Kolo Muani che gli costa il giallo; sul punto di battuta Douglas Luiz è un po’ molle e il suo tiro viene facilmente bloccato a terra da Corvi. Al 95′ Fourneau decreta la fine delle ostilità: vince la Juventus 2-0 meritatamente nella ripresa grazie ai cambi di Spalletti.

© Foto copertina di www.imagephotoagency.it

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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