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Genoa-Juventus 2-0 || 9^ giornata || Le Gram Pagelle

VICARIO Voto 6: verrebbe da definirlo un eroe, per il solo fatto di avere il coraggio di fare da ultimo baluardo a una squadra vergognosamente impresentabile. Non ha colpe sui gol subiti, ma giocare con compagni così dev’essere durissimo. EROE

GATTI Voto 5,5: come accaduto in altre occasioni, si getta a fare il centravanti nel momento di difficoltà. Non combina un granché, ma in una difesa horror come quella di questa sera almeno non fa danni. Purtroppo, però, non riesce nemmeno a portare frutti. ATTACCANTE

WOLTEMADE Voto 5: ingresso impalpabile. Nonostante la statura, di testa non la prende mai; per il resto, troppe leziosità nel tentativo di dialogare con i compagni. Gli mancano rabbia, cattiveria e concretezza. TENERONE

BREMER Voto 5: altra prestazione da dimenticare per il brasiliano che, invece di pensare ai compagni che se la fanno sotto, dovrebbe concentrarsi su ciò che non riesce più a fare lui. Sistematicamente in difficoltà contro Osmajic, passa una serata da incubo. INCUBREMER

LUCUMI Voto 6: il meno peggio della retroguardia, ma non è un grande complimento, vista la fase difensiva agghiacciante dei bianconeri. SALVO

KALULU Voto 4: vedere per credere quello che combina in occasione del secondo gol del Genoa. Prima si fa soffiare il pallone, poi si erge a birillo e Baldanzi ringrazia. Non contento, sul finire del primo tempo si divora un gol clamoroso. IMPRESENTABILE

McKENNIE Voto 5: tanta corsa, tanto movimento e tanta occupazione degli spazi. Proprio quegli spazi che sarebbero dovuti rimanere liberi per i compagni. Tanto di tutto, ma tutto ciò che è servito a fare confusione. CONFUSIONARIO

DOUGLAS LUIZ Voto 5,5: una rondine leccese non fa primavera e, nell’autunno ligure, quella rondine ha marcato visita. Tornato scolastico, lento e prevedibile, ma questa sera gli si concede tutta l’attenuante. È difficile guidare una macchina senza ruote, motore e benzina. RONDINELLA

KOOPMEINERS Voto 5,5: sarebbe da sufficienza per la bella punizione stampata sulla parte inferiore della traversa, ma un professionista che non ha capito che quella punizione era di seconda significa che ormai con la testa non c’è più. FUSO

SARR Voto 5: al rientro dopo l’infortunio, il momento migliore della sua gara è quando viene richiamato in panchina. Serata da nulla cosmico. NULLO

BOGA Voto 5: con il suo ingresso gli effetti non cambiano. Ci prova, ma combina poco o niente. EVANESCENTE

CAMBIASO Voto 2: si può dare un voto così? Beh, se questo è il giocatore che sei, forse è già troppo. Ennesima prestazione agghiacciante, ma la colpa è di chi continua a consegnargli una maglia da titolare. COME LA GRANDINE

CABAL Voto 6: entra al posto di Cambiaso e già questo gli vale la sufficienza, perché almeno non si vedono più gli svarioni su quel lato. MERITA UNA POSSIBILITÀ

ALAJBEGOVIC Voto 5,5: in un primo tempo così horror, è l’unico a provarci un pochino. I risultati sono scarsi, ma è anche il meno colpevole di tutti. INTRISTITO

ZHEGROVA Voto 5,5: questa volta non gli riesce di salvare la patria, ma d’altra parte non può funzionare come pensa Spalletti. Prova a inventare qualcosa, ma questa sera era impossibile anche per lui. FRENATO

KOLO MUANI Voto 4,5: è il giocatore simbolo del fallimento spallettiano. Spalletti lo mette in campo per difendere la scelta di averlo fortemente voluto, ma lo espone sistematicamente a brutte figure. Già di suo è in difficoltà, non salta mai l’uomo e non sa rendersi pericoloso; poi viene abbandonato per l’ennesima volta in un attacco senza un vero compagno di reparto. KOLO A PICCO

ALL. SPALLETTI Voto 3: ha tutte le colpe di questo mondo. La squadra la allena lui e, se si presenta scarica, senza anima, passione e dignità, lui è il primo responsabile. Se poi si ostina a far giocare Cambiaso, significa che anche lui non ha la percezione del pericolo. Considerando anche le dichiarazioni del post partita, il buio che attende la Juventus nei prossimi mesi è infinito. COLPEVOLE

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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