Juventus-Lazio, le Gram pagelle || Semifinale di andata Coppa Italia

PERIN voto 5,5: impegnato praticamente mai, ma nell’occasione del colpo di testa di Luis Alberto apparentemente innocuo si fa trovare impreparato giudicando fuori il pallone che invece sbatte sulla parte alta dell’incrocio dei pali tornando pericolosamente a centro area. Anche lui vittima delle incertezze del momento. INCERTO

GATTI voto 6: era diffidato, ammonito, salterà la sfida di ritorno. Questa sera pur non sfoderando la miglior performance in maglia bianconera tiene in difesa e prova la gioia personale sfruttando un angolo di Kostic. SQUALIFICATO

BREMER voto 6,5: dietro non sbaglia nulla, doma facilmente Immobile prima e Castellanos poi senza mai concedere nulla a nessun avversario. Castellanos prova a metterlo fuori causa ma questo Bremer non molla niente. DURO

DANILO voto 5,5: lontano dal Danilo della scorsa stagione o di questo inizio di stagione. Timido e spesso impreciso. La giocata all’Alex Sandro, ovvero all’indietro, si sta impossessando di lui. TIMIDO

CAMBIASO voto 7: corre come un matto ed è ovunque. Nel suo repertorio ci sono gol, cross e assist come quello di stasera. Strabiliante. Disturba gli avversari e a volte anche i suoi (chiedere a Vlahovic). Insomma sa fare davvero tutto. TUTTOCAMPISTA

McKENNIE voto 6,5: sabato all’Olimpico è mancato il suo contributo e questa sera quasi a farsi perdonare è tornato a farsi sentire col suo nono assist stagionale. Tanta roba. Nel primo tempo squallido dei suoi è l’unico a sviluppare un’azione degna di nota che nessuno dei compagni riesce a capitalizzare. McASSISTMAN

LOCATELLI voto 5: pessimo primo tempo come tutta la Juventus. Appena meglio nella ripresa dove con un suo fendente sfiora addirittura il gol. Ma è un lampo nel buio più totale. Non solo non è un regista, ma a tratti è lecito dubitare anche sul fatto che possa essere un giocatore da Serie A. BUIO PESTO

RABIOT voto 6: non una prestazione da ricordare, ma questa sera mette il timbro su un ottimo secondo della Vecchia Signora. Pessimo il suo ghigno sabato dopo la sconfitta, buona la sua prova nella ripresa di questa sera. Per la rinascita Juve serve il miglior Rabiot e quello dei secondi 45′ di gioco può essere sulla buona strada. FISICO

KOSTIC voto 6: il suo voto è la media matematica derivante da un primo tempo da rara nullità e una ripresa di presenza costante e determinazione. Non è dato sapere cosa possa essere accaduto nell’intervallo ma lui ne ha certamente subito gli effetti positivi. TRASFORMATO

CHIESA voto 7: finalmente un gol da Chiesa e una prestazione da ricordare dal gol in poi. Come tutti i compagni male nel primo tempo e decisamente impattante nella ripresa. Gol a parte si fa apprezzare per le sgroppate sulla fascia sinistra per poi accentrarsi e mettere costantemente in subbuglio la difesa biancoceleste. Che sia la fine del periodo nero? SPERANZA

VLAHOVIC voto 7,5: anche nel primo tempo uno dei pochissimi a guadagnarsi la sufficienza per volontà e carica agonistica. Poi nella ripresa trova una rete di pregevole fattura, ma è tutta la partita che deve essere incorniciata per aver saputo smistare e ripulire una marea di palloni a cui fino a qualche mese fa non sapeva nemmeno dargli del voi. Prestazione eccezionale condita da tanta dedizione alla causa. BOMBERONE

YILDIZ voto 6,5: gioca appena 14′ ma quello che compie al minuto 84 è qualcosa da vedere e rivedere. Tecnica, tenacia, forza fisica e visione di gioco in un mix spettacolare dipinto per 50 metri di campo. Prova anche al gioia personale con un tiro da posizione impossibile dopo aver “uccellato” l’avversario. I pochi minuti concessi in questo ultimo periodo sono un’offesa al gioco del calcio. TALENTO PURISSIMO

ALL. ALLEGRI voto 6,5: chi vince ha sempre ragione e se dopo il primo tempo ci sarebbe stato da piangere, nella ripresa riesce a far rialzare la testa alla sua Juventus e prendere una bella boccata d’ossigeno. Non è ancora stato fatto nulla, sia chiaro, ma almeno stasera lui ed i tifosi possono respirare un po’. OSSIGENO

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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