Le pagelle dei bianconeri contro il Verona

SZCZESNY voto 6,5: zero parate vere e proprie, ma attenzione ai massimi livelli sui numerosi traversoni al veleno piazzati da un ottimo Lazovic. Continua a confermarsi una piacevolissima sicurezza. PORTIERONE

DANILO voto 7: per Allegri è un recupero che vale come un grande rinforzo della sessione di mercato invernale. Leader silenzioso, intelligente, concentrato e nonostante messo a dura prova dall’ottimo secondo tempo di Lazovic riesce a tratti a contenerlo e a mettere al servizio dei compagni la sua personalità. GRANDE (RI)ACQUISTO

DE LIGT voto 6,5: quasi ordinaria amministrazione per il biondo difensore olandese perché l’Hellas non ha Simeone, che è il suo attaccante più pericoloso, e Lasagna non riesce a farne debitamente le veci. Gioca però una partita attenta e concentrata nella quale non concede nulla. SUL PEZZO

CHIELLINI voto 6,5: con quei piedi se non fosse un mostro non potrebbe giocare nemmeno nei tornei A.R.C.I., ma lui è il Giorgione nazionale con un cuore e una forza grande così. Attento, padrone dell’area, sicuro e soprattutto capace di infondere grande sicurezza. CLONATELO

DE SCIGLIO voto 6: partita piuttosto tranquilla senza sbavature e senza eccessi. È in fiducia e si vede tanto che prova la via della rete con un tiro da fuori, ma per quest’oggi va bene l’ordinaria amministrazione. DA RINNOVARE

ZAKARIA voto 7,5: alla sua prima in bianconero e alla sua prima in un campionato nuovo cosa chiedere di più? Perfetto nella fase difensiva dove è in grado di “rompere” tutte le linee di passaggio avversarie e di recuperare una quantità industriale di palloni. Semplicemente strepitoso nella fase offensiva dove con un due inserimenti offre prima in cross in mezzo all’area dopo un uno contro uno vinto sulla fascia e poi sigla il gol del 2-0 col quale chiude il match e suggella una prestazione top. PRESTAZIONE “TOPTALE”

ARTHUR voto 6,5: poco appariscente nella fase offensiva o d’impostazione, ma il calcio è fatto di due fasi ed in quella difensiva oggi sfodera una prestazione praticamente perfetta. Tra palle recuperate e linee d’intercetto impeccabili è stato un eccellente equilibratore in una squadra schierata per la prima volta con il tridente. MIGLIORATISSIMO

RABIOT voto 7: udite, udite, anche il francese spesso criticato (giustamente eh!) e messo sulla graticola sfodera una prestazione maiuscola fatta di corsa, grinta e voglia. Atteggiamento, quello messo in campo oggi, che vorremmo sempre vedere da un giocatore come lui. Chissà se è la presenza di Zakaria, ma oggi sembrava veramente un altro. RINVIGORITO

DYBALA voto 7: avrebbe meritato il gol in quella meravigliosa azione in duetto con Danilo. Corre, si sacrifica e copre proprio come voleva Massimiliano Allegri. Suo l’assist per il primo gol in bianconero di Dusan Vlahovic. Ispirato al punto che al momento del cambio non nasconde il suo disappunto. Manca la firma ufficiale sul rinnovo per il resto nulla da dire. JOYA (PER GLI OCCHI)

MORATA voto 7,5: lo avevo anticipato nei giorni scorsi: può essere l’ago della bilancia della nuova Juventus. Gioca una partita di grande sacrificio nella quale si spende nella fase di non possesso per garantire gli equilibri richiesti da Allegri. Suo l’assist per il gol del raddoppio a firma di Zakaria, azione nella quale esprime tutto il meglio di sé, dalla protezione della palla, alla tecnica, alla visione di gioco, sino all’assist al bacio. Sicuramente uno dei migliori e una prestazione davvero maiuscola. AGO DELLA BILANCIA

VLAHOVIC voto 6,5: dal punto di vista tecnico non una grande partita. Molti palloni e duelli fisici persi, ma era all’esordio con una maglia decisamente pesante e comunque un esordio bagnato con gol di pregevole fattura. La Juventus aveva bisogno di un ariete e lui aveva bisogno della Juventus. Buona la prima, in attesa di conferme. E’ UN ACQUARIO MA IN CAMPO UN ARIETE

ALLEGRI voto 6,5: gli arrivi di Vlahovic e Zakaria gli tolgono possibili alibi a detta dei suoi detrattori. Lui li spedisce in campo dal 1′ e loro vanno entrambi a segno. Mette in campo il tridente con Dybala e Morata a supporto del serbo, ma chiede ai due, alle spalle della punta, un lavoro di sacrificio disumano. Dovrà essere bravo a gestire le forze e a non limitarne le capacità offensive. Intanto però vince e sorpassa momentaneamente l’Atalanta. E proprio domenica avrà l’esame più duro. MAESTRO

Pubblicato da Luca Gramellini

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