Frosinone-Juventus, le Gram pagelle

SZCZESNY voto 5,5: sul gol di Baez, preso sul suo palo, l’uscita non è delle più convincenti. Compie un bell’intervento su Harroui appena entrato, ma quelle sono le sue parate. Anche il gol poteva essere evitato. Oggi meno decisivo di quanto lui sa essere. INCERTO

DANILO voto 5,5: anche il capitano, ancora lontano dalla forma migliore dopo l’infortunio, nell’azione del gol non riesce a rimediare all’errore di posizione di Kostic, vero artefice del gol subito. Nel complesso una prestazione lontana dai suoi standard. INDIETRO

BREMER voto 6,5: dietro è il migliore. In fase di impostazione è decisamente migliorato. Non sbaglia interventi decisivi ed ha il grande merito di avviare l’azione che porta al 2-1 di Vlahovic servendo lungo McKennie, poi autore dell’assist. MIGLIORATO

ALEX SANDRO voto 6: esce dopo 25′ nei quali non aveva commesso errori. Solito problema muscolare alla coscia. SCOSCIATO

CAMBIASO voto 6: ammonito salterà la sfida con la Roma. E’ cresciuto tantissimo anche in personalità. Deve ancora perfezionare certe situazioni di gioco come quella che gli costerà il prossimo big match, ma è senza dubbio un arma in più nello scacchiere di Allegri. INTELLIGENTE

McKENNIE voto 7: pensare quale sarebbe potuto essere il suo destino prima della tournée americana e vederlo oggi in campo fa un certo effetto. Sulla destra imperversa nel primo tempo rappresentando una costante spina nel fianco della difesa ciociara. Nella ripresa prima sfiora il gol con una sforbiciata frontale che si stampa sulla traversa e poi offre l’assist del gol vittoria a Dusan Vlahovic. Corre per quattro ed è anche utilissimo in fase di ripiegamento. TUTTOFARE

LOCATELLI voto 5,5: la differenza si vede bene quando esce con Nicolussi Caviglia che oggi è decisamente più in palla di lui. Ancora nei meandri dell’infortunio alla costola. POCO EFFICACE

RABIOT voto 6: non un partitone, ma la sua prestanza fisica si fa sempre sentire e la sua fisicità risulta sempre determinante. A Genova era mancato, oggi invece è stato d’aiuto nella mediana bianconera. IMPRESCIDIBILE

KOSTIC voto 5: una cosa buona la fa offrendo a Yildiz la palla che poi lui trasforma nel suo primo gol italiano Si divora il 2-0 calciando malamente fuori dalla specchio e sul gol del Frosinone è mal posizionato e ancor peggio non legge la traiettoria facendosi beffare dal taglio di Baez. Rispetto allo scorso anno sembra decisamente un altro giocatore. INVOLUTO

YILDIZ voto 7,5: prima partita da titolare e stesso risultato avuto in Nazionale. Gol all’esordio dal 1′ e che golazo ragazzi. Per come se lo costruisce ricorda ciò che fece Del Piero contro la Lazio in quel meraviglioso periodo lippiano, di diverso sicuramente la conclusione. E’ un talento purissimo e si vede, ispira ed ogni pallone che tocca hai la sensazione che possa diventare qualcosa di importante. A 18 anni e 233 giorni diventa il marcatore straniero più giovane nella storia della Juventus. Se non è un segnale questo… Quando esce nella ripresa più di qualcuno storce il naso, ma evidentemente doveva essere così. FENOMENO

MILIK voto 6: un attaccante vive per il gol e dovrebbe segnare. Lui evidentemente è un attaccante atipico perché vive per i compagni. Aiuta, gioca di sponda e difficilmente lo vedi cattivo sotto porta nell’intento di segnare. Poche le occasioni per la verità, ma da lui ci si aspetta che presto torni a fare quello che deve fare. Oggi tanto sacrificio. GENEROSO

GATTI voto 6: non ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie perché dalla sua parte il Frosinone non ha cercato di sfondare forse consapevole del muro che avrebbe trovato davanti. E’ uno degli ex e sicuramente ci teneva a fare bene, tanti gli applausi del suo vecchio pubblico, e il destino ha voluto rimediare alla scelta iniziale di Allegri. Si fa notare più per la voglia di spingere e aiutare i compagni che per neutralizzare gli avversari. APPLAUDITO

ILING-JUNIOR voto 6: non è facile giocare senza continuità e con la netta sensazione che non ci sia tutta questa fiducia. Nella sua partita diversi errori, ma anche una bella diagonale difensiva a sbrogliare una situazione di pericolo e quello che sarebbe stato un bellissimo assist per il 3-1 di Vlahovic annullato poi dal var. UTILE

NICOLUSSI CAVIGLIA voto 6,5: oggi è decisamente più sul pezzo di Locatelli e la differenza nella manovra bianconera quando entra lui si nota eccome. Meriterebbe maggior considerazione, soprattutto in questo specifico momento. TENACE

VLAHOVIC voto 7: entrare al posto di uno che in 12′ da titolare la butta dentro alla prima occasione e si prende la scena non è certamente cosa semplice. Tra l’altro lui fallisce una clamorosa palla gol da due passi sparando addosso a Turati e il pericolo era che potesse sprofondare tra le sue mille insicurezze era elevato. Invece stupisce tutti con un gol di testa bellissimo girando all’incrocio dei pali l’altrettanto bellissimo cross di McKennie. Segna anche un secondo gol con un sinistro potente e preciso sul primo palo, ma il var lo annulla per un fuorigioco millimetrico. Oggi, però, Frosinone restituisce alla Juve la versione migliore del suo bomber serbo. RITROVATO

WEAH voto 6: entra bene nel match pur non facendo faville. Ha però il merito di partecipar al gol vittoria offrendo prima lo scarico e poi la palla di ritorno al texano da cui partirà il cross vincente. Per il resto è vivo e pare definitivamente recuperato di gamba. VIVO

ALLEGRI voto 6,5: quando sostituisce Yildiz con Vlahovic si assume un rischio clamoroso. Alla fine come spesso accade ha avuto ragione lui. Il serbo lo ripaga con gol vittoria e prestazione e così oltre al beneficio generale c’è quello psicologico che vale ancor di più. La Juventus aveva tutto da perdere da questa sfida dopo il pareggio di Genova, ma lui è stato bravo e fortunato a portare a casa tre punti fondamentali. Adesso con un Yildiz così servirà ripensare anche l’assetto tattico perché con Chiesa e Vlahovic può formare un tridente pericoloso e accattivante. BRAVO E FORTUNATO

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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