Juventus-Napoli, le Gram pagelle

SZCZESNY voto 7: un po’ di numeri. 250^ presenza in Serie A, un intervento su Di Lorenzo semplicemente disumano, 1 frittata cancellata dal fuorigioco in partenza di Osimhen e clean sheet stagionale numero 8. Nonostante il rinvio maldestro, fortunatamente ininfluente, quella parata resta uno dei gesti tecnici più belli del campionato. PAZZESCO

GATTI voto 8: il nuovo che avanza. La classe operaia al potere. La gavetta e l’umiltà di chi ha fortemente voluto imporsi nel grande calcio. Giocatore cresciuto in maniera esponenziale e determinante come e più di un attaccante. Dietro ha la faccia cattiva di chi in campo non guarda in faccia a nessuno e davanti è letale in ogni sua sortita. Cosa chiedergli di più? DA NAZIONALE

BREMER voto 7: questa volta per Osimhen è diverso. Lui è in grande forma e domina dietro come ultimamente ci ha abituati a vedere. Nel primo tempo è il primo ad impostare uscendo palla al piede, nella ripresa è insormontabile sulle palle alte. Anche lui è cresciuto in maniera esponenziale e i risultati lo dimostrano. IMPONENTE

DANILO voto 6: parte malissimo sbagliando tutto quello che si può sbagliare e concedendo una punizione per fallo su Politano dalla quale lui stesso rischia l’autogol e dimostrandosi parecchio arrugginito. Si riprende alla distanza palesando la sua leadership e la sua esperienza salvo poi rischiare di rovinare tutto nel finale concedendo un’altra punizione fotocopia di quella del primo tempo. Per sua fortuna dai suoi errori il Napoli non riesce ad approfittarne. E’ tornato ed è importantissimo per la squadra, ma deve ritrovare la sicurezza dei tempi migliori. UN PO’ ARRUGGINITO

CAMBIASO voto 7: Allegri lo ha definito un giocatore molto intelligente ed ha perfettamente ragione. Gioca da veterano e senza paura contro un avversario di tutto rispetto come Kvaratskhelia che nella ripresa gli rifila qualche tunnel di troppo, ma nel complesso si fa valere e si dimostra fondamentale per la manovra bianconera. Ha entrambi i piedi molto educati e dal suo cross perfetto arriva la zuccata vincente di Gatti. INTELLIGENTE

McKENNIE voto 6,5: è un Vidal con meno qualità e gol, ma con la stessa grinta, carica e determinazione. Aggiusta tutti i palloni, anche sporchi, che gli arrivano e tutte le situazioni che lo vedono coinvolto. E’ il vero meccanico della mediana bianconera. Impressionanti i suoi ripiegamenti difensivi e le sue progressioni. Corre per quattro ed esce stremato a pochi minuti dal traguardo, ma lui il suo traguardo lo ha già tagliato diventando un giocatore imprescindibile per Allegri. McCCANICO

LOCATELLI voto 6: torna dal 1′ e lotta come un leone nonostante una non perfetta condizione fisica. Smista palloni come può e si frappone alle verticalizzazioni azzurre cercando di sporcare le linee di passaggio. Cresce nel secondo tempo quando il Napoli cala fisicamente. Per oggi va bene così. RECUPERATO

RABIOT voto 6: ormai da lui ci si aspettano prestazioni sempre oltre la media, invece è umano e anche lui a volte si limita alla fase di contenimento offrendo prestazioni decisamente meno appariscenti. Resta però l’altro elemento imprescindibile del centrocampo bianconero e uomo di fiducia di mister Allegri. La Juventus sta trattando il suo rinnovo e lui sta valutando di diventare una bandiera bianconera. ENERGIA RINNOVABILE

KOSTIC voto 5: a tratti indisponente e incapace di giustificare chi lo vuole sempre in campo. Sbaglia una miriade di scelte e non ne azzecca mezza nemmeno per il calcolo delle probabilità. Si riscatta un po’ nel finale quando un paio di interventi sul fronte difensivo si rivelano preziosi come e più dei cross che non è riuscito a fare. IRRITANTE

CHIESA voto 6,5: alterna strappi clamorosi a scelte discutibili. E’ troppo solo in attacco perché chi gli gioca accanto risulta nulla. Quando parte diventa incontenibile e la palla offerta a Vlahovic nel primo tempo è un cioccolatino praticamente già scartato. Esce stremato a poco dal termine anche se ancora una volta a secco di gol. STRARIPANTE

VLAHOVIC voto 4,5: mezzo voto in più per l’unica giocata determinante della sua partita con quel colpo di tacco che da il là all’azione con la quale Rabiot manda in porta Chiesa reo di un controllo non all’altezza della sua fama. Per il resto non tiene un pallone, non vince un duello e soffre maledettamente il gioco spalle alla porta. Chiesa gli offre la possibilità di dimostrare che lui deve giocare fronte alla porta, ma nemmeno in quella circostanza riesce a riscattarsi e a riscattare un periodo (troppo lungo a onor del vero) decisamente deludente. Esce al 70′ per un problema alla coscia destra. INVOLUTO

MILIK voto 5,5: entra a freddo per l’infortunio occorso a Vlahovic, ma non riesce a far dimenticare le brutture del serbo. Non riesce far salire la squadra e ad incidere in nessuna maniera. L’unica attenuante è l’esser stato gettato nella mischia in un momento particolarmente difficile per la Juve stessa. MALIK

ALLEGRI voto 7: lo si può criticare per il calcio che la sua Juventus offre. Gli si può dire tutto quel che si vuole, ma intanto lui è momentaneamente primo in classifica per la terza volta in stagione e la sua Juventus è tornata a far paura per compattezza e solidità. Tra i suoi meriti c’è certamente quello di aver ridato senso di appartenenza e attaccamento alla maglia ai suoi giocatori che oggi corrono e lottano compatti su tutti i palloni e fino alla fine. Un capolavoro se si pensa alle ultime due stagioni. CAPOLAVORO

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Pubblicato da Luca Gramellini

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bologna da sempre affascinato dal giornalismo sportivo. Scrivere è sempre stata una passione. Essere apprezzati dipende da noi stessi, ma resta un privilegio. Non smettete mai di cullare i vostri sogni. Credeteci sempre e lottate per raggiungerli. Credete in voi stessi. I sogni si avverano.

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